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Borsa Tokyo chiude a record in più di 30 anni. Focus su Alibaba e Tencent a Hong Kong. A Seoul crollano Hyundai e Kia

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione con un balzo del 2,12% a 29.388,50 punti, valore di chiusura massimo dall'agosto del 1990, dunque in quasi 31 anni. Sull'azionario globale si rafforzano le speranze per un imminente bazooka fiscale negli Stati Uniti, a seguito della proposta del presidente Usa Joe Biden di lanciare uno stimolo anti-Covid-19 da $1,9 trilioni. La borsa di Shanghai sale di oltre +1%, Hong Kong fa +0,32%, Sidney +0,59%, Seoul -0,79%. Alla borsa di Hong Kong focus sui titoli delle società Internet, dopo la notizia della messa a punto di nuove regole anti-monopolio da parte delle autorità che regolamentano i mercati in Cina. Le regole dovrebbero mettere sotto pressione i principali operatori di servizi Internet del paese come Taobao di Alibaba e WeChat Pay di Tencent. Le autorità, in via separata, hanno anche comminato una multa da 3 milioni di yuan (l'equivalente di quasi $500 milioni) a carico del gruppo retailer online di discount Vipshop, accusato aver messo in atto pratiche anti-competitive. Si guarda con favore alla dichiarazione del presidente americano Joe Biden che, pur annunciando che la sua amministrazione è preparata a una 'estrema competizione" nei confronti della Cina, ha rassicurato che l'approccio sarà diverso rispetto a quello adottato da Donald Trump. "Non agirò come ha fatto Trump. Ci concentreremo sulle regole internazionali", ha detto Biden, in una intervista alla CBS resa nota ieri. Biden ha sottolineato di non aver parlato ancora con il presidente cinese Xi Jinping dal giorno dell'insediamento alla Casa Bianca. Alla borsa di Seoul crollano Hyundai Motor e Kia Motors: le azioni hanno perso rispettivamente più del 4% e quasi il 12%, dopo che entrambe le case automobilistiche hanno dichiarato di non essere in trattative con Apple per la produzione di un'auto elettrica a guida autonoma. Kia e Hyundai hanno così smentito le indiscrezioni dei giorni scorsi. I media locali avevano riportato fino a qualche giorno fa che Kia era vicina a concludere un accordo con Apple per la produzione di EV, ovvero di veicoli elettrici.