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Borsa Tokyo e Hong Kong -2% su news sospensione vaccini Pfizer-BioNTech ed effetto Wall Street

Laura Naka Antonelli
·3 minuto per la lettura

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso del 2.04% a 28,405.52 punti. Male anche Hong Kong -2,05%, SHanghai -1,34%, Seoul -0,28%, mentre la borsa di Sidney è eccezione positiva tra i principali listini con un rialzo dello 0,50%. Sentiment negativo nei mercati asiatici a causa della notizia della sospensione dei vaccini Pfizer-BioNtech a Hong Kong e Macao e per l'effetto negativo di Wall Street. In particolare il titolo Shanghai Fosun Pharmaceutical Group è crollato alla borsa di Hong Kong fin oltre -5% dopo l'annuncio della notizia. Entrambe le regioni amministrative cinesi hanno motivato la sospensione temporanea dei vaccini con il rinvenimento di difetti di packaging. Hong Kong e Macao sono state contattate da Fosun Industrial, la società farmaceutica cinese che distribuisce in Cina i vaccini prodotti congiuntamente da Pfizer-BioNTech. Le autorità hanno precisato che né Fosun né BioNTech ritengono che i problemi rinvenuti abbiano a che fare con la sicurezza dei vaccini. Fosun Pharma è socia di BioNTech nello sviluppo e nella distribuzione dei vaccini anti-Covid in Cina. Alla borsa di Taiwan, male Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, in calo di oltre il 2% dopo l'annuncio di Intel, che ha comunicato che investirà $20 miliardi nella costruzione di due nuove fabbriche per la produzione di chip in Arizona. Nella sessione di ieri a Wall Street lo S&P 500 ha perso lo 0,76% a 3.910,52 punti, il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 308,05 punti a 32.423,15 e il Nasdaq Composite ha chiuso in ribasso dell'1,12% a 13.227,70 punti. Focus sull'audizione al Congresso Usa del presidente della Federal Reserve Jerome Powell e del segretario al Tesoro Janet Yellen. Entrambi hanno ammesso che, in alcuni settori, i prezzi degli asset sono elevati. Yellen, in particolare, si è così espressa: "Direi che le valutazioni degli asset sono elevate in base agli standard storici, anche sulla scia della convinzione che, con le vaccinazioni che procedono a passo spedito, l'economia riuscirà a rimettersi in carreggiata. Credo che in un contesto in cui i prezzi degli asset sono alti, sia importante per le autorità di controllo accertarsi che il settore finanziario sia resiliente e che i mercati funzionino bene, così come le istituzioni finanziarie gestiscano in modo appropriato i loro rischi". Anche Powell ha ammesso che alcuni mercati presentano valutazioni elevate. Detto questo, ha tenuto a precisare, le principali banche americane sono ricche di cash e risultano in buone condizioni di salute. Dal fronte macroeconomico resi noti gli indici Pmi preliminari di Giappone e Australia. L'indice Pmi manifatturiero del Giappone è salito a 52 punti a marzo rispetto ai 51,4 punti di febbraio, grazie soprattutto alla componente dei nuovi ordini, che è cresciuta al ritmo più veloce dall' ottobre del 2018. Il dato indica una fase di espansione per il settore, in quanto superiore ai 50 punti, linea di demarcazione tra fase di espansione - valori per l'appunto al di sopra - e di contrazione - valori al di sotto. Tuttavia, dal dato, -preliminare - è emerso anche che le "aziende manifatturiere (giapponesi) continuano a essere riluttanti ad assumere più personale, visto che i tagli alla forza lavoro sono proseguiti per il terzo mese consecutivo". Ancora in fase di evidente contrazione il Pmi servizi, con il dato preliminare a quota 46,5, in rallentamento rispetto ai precedenti 46,3. Il Pmi Composite preliminare del Giappone si è attestato a 48,3 punti, rispetto ai 48,2 punti di febbraio. L'indice Pmi manifatturiero dell'Australia è salito a 57 punti a marzo rispetto ai 56,9 punti di febbraio. E' quanto emerge dalla lettura preliminare del dato, che conferma la fase di espansione per il settore, in quanto superiore ai 50 punti, linea di demarcazione tra fase di espansione - valori per l'appunto al di sopra - e di contrazione - valori al di sotto. Il Pmi servizi è salito a 56,2 punti rispetto ai precedenti 53,4 punti, mentre il Pmi Composite si è attestato a 56,2 punti, meglio dei precedenti 53,7 punti.