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Borsa Tokyo in netto calo, titoli turismo colpiti da timori per virus cinese

Alcuni passanti davanti a un display elettronico che mostra gli indici dei mercati mondiali a Tokyo.

TOKYO (Reuters) - L'azionario giapponese ha registrato il maggior calo giornaliero degli ultimi cinque mesi, con i titoli legati al turismo sotto pressione a causa dei timori legati all'epidemia di coronavirus in Cina che sembra più letale e più difficile da contenere di quanto si pensasse inizialmente.

Il Nikkei è crollato del 2,03%, la maggiore perdita percentuale dal 26 agosto, per terminare a 23.343,51 punti, la chiusura più bassa dall'8 gennaio. Il più ampio Topix ha perso l'1,61% a 1.702,57.

La Cina ha prolungato le vacanze di Capodanno lunare e diverse grandi aziende hanno chiuso e hanno detto al personale di lavorare da casa nel tentativo di contenere la diffusione della malattia, mentre il bilancio delle vittime è salito a 81.

"Sebbene non possiamo dire fino a che punto si diffonderà la malattia, una cosa che possiamo dire con certezza ora è che i consumi in Cina stanno già subendo un duro colpo mentre Pechino cerca di contenere l'epidemia", dice Hiroyuki Ueno, senior strategist di Sumitomo Mitsui Trust Asset Management.

Il governo cinese ha vietato i viaggi turistici verso l'estero ai cittadini cinesi, danneggiando i titoli delle società giapponesi che hanno finora beneficiato del crescente afflusso di turisti cinesi.

Il sottoindice delle compagnie aeree del Topix è sceso 3,4% al livello più basso da maggio 2017, con Ana e Japan Airlines che hanno ceduto rispettivamente il 3,0% e 3,9%.

Orintal Land è crollata del 7,8%, il risultato peggiore degli ultimi cinque anni, a seguito di un'indiscrezione del Nikkei secondo cui l'operatore del Tokyo Disney Resort potrebbe registrare il suo primo calo degli utili in tre anni nei nove mesi conclusi a dicembre.

La società di viaggi e tempo libero His ha perso il 6,8%, mentre Keisei Electric Railway, titolo solitamente difensivo, che collega il centro città con l'aeroporto di Tokyo Narita, ha perso il 6,2%, la perdita peggiore degli ultimi 3 anni e mezzo.

Male anche i produttori di cosmetici, colpiti dal calo della domanda cinese, con Shiseido in calo del 5,5% e Kose a -5,9%.

In controtendenza, il produttore di indumenti protettivi Azearth e Airtech Japan, che produce varie attrezzature per ospedali per prevenire le infezioni. I titoli sono balzati rispettivamente del 23,7% e del 17,1%.

Niitaka, che produce disinfettanti, ha guadagnato il 21,8% mentre il produttore di maschere Kawamoto il 21,6%.