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Borsa Tokyo in ribasso su settore tech, Trump minaccia ulteriori dazi

Una donna segue l'andamento degli indici su un cartellone elettronico della Borsa di Tokyo.

TOKYO (Reuters) - I titoli giapponesi hanno archiviato la seduta in ribasso sulla scia dei timori per lo stato dei colloqui commerciali tra Washington e Pechino. La peggiore performance è stata del settore informatico, su cui hanno pesato i produttori di semiconduttori.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato ieri un'escalation della guerra commerciale dicendo che aumenterà le tariffe sulle importazioni cinesi se non si raggiungerà un accordo con Pechino.

Il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,62% a 23.148,57. L'indice Topix è sceso dello 0,33% a 1.691,11, il livello più basso dal 14 novembre.

I commenti di Trump, intervenuto durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, hanno smorzato ulteriormente le speranze di una risoluzione della guerra commerciale che dura da 16 mesi e che ha frenato il commercio globale.

Tra i punti chiave dell'accordo vi sono le modalità e le tempistiche per la riduzione dei dazi e la quantità di prodotti agricoli statunitensi che la Cina si impegnerebbe ad acquistare.

"C'è molta incertezza intorno alla guerra commerciale sino-statunitense, compresi i commenti di Trump", ha dichiarato Kiyoshi Ishigane, chief fund manager di Mitsubishi UFJ Kokusai Asset Management Co.

"Sarebbe sicuramente vantaggioso per entrambe le parti raggiungere un accordo commerciale, quindi penso che alla fine si accorderanno su qualcosa. Ma per il momento, questa è una buona opportunità per alcuni investitori stranieri per vendere azioni e realizzare alcuni profitti".

Alcuni trader sono preoccupati anche per un ulteriore deterioramento delle relazioni tra USA e Cina dopo che il Senato degli Stati Uniti, con un voto unanime, ha approvato una legge volta a proteggere i diritti umani a Hong Kong, che è stata scossa da violente proteste contro il dominio cinese dell'ex colonia britannica.

Il ministero degli Esteri cinese ha condannato fermamente la decisione.

A Tokyo, il settore IT ha registrato la performance peggiore, con Advantest che ha scambiato in ribasso del 2,7% e Tokyo Electron dell'1,57%.

Male anche i principali esportatori, con Honda Motor che ha ceduto l'1,34% e Toyota Motor che ha chiuso a -0,85%.

Tra i peggiori in termini percentuali, la società di navigazione mercantile Nippon Yusen KK ha ceduto il 4,18%, seguita dalla compagnia assicurativa T&D Holdings che ha perso il 4,02% e il produttore di attrezzature per la raffinazione del petrolio JGC Holdings <1963.T >, arretrata del 3,71%.

Bene, invece, Sumitomo Dainippon Pharma che ha chiuso a +6,95%, seguita dalla società di commercio online Rakuten che ha guadagnato il 2,62% e la società sanitaria M3, avanzata del 2,48 %.