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Borsa Tokyo vittima di COVID-19, WS e Bce: Nikkei 225 affonda di oltre -6%. In mercato orso come Sidney

Laura Naka Antonelli

Fattori COVID-19, Wall Street e delusione Bce per il mancato taglio dei tassi deciso da Christine Lagarde affondano la borsa di Tokyo.

L'indice Nikkei 225 crolla del 6,08% a 17.431,05 punti. Nell'intera settimana, il listino ha perso il 16%.

La carrellata di sell off non ha risparmiato le altre borse asiatiche: Hong Kong, in flessione del 3,6% nella sessione odierna, è capitolata del 10,5% su base settimanale.

L'azionario cinese è tra i 'migliori', se così si può dire, con l'indice CSI 300 in ribasso di 'appena' l'1,6% oggi e in ribasso del 6,1% nella settimana.

Da segnalare la ripresa della borsa di Sidney, che oggi balza del 4,4%, dopo i crolli fino a -7% sofferti nel corso della settimana. Nei minimi intraday, l'indice era scivolato però di oltre -8%. Sidney (con il listino S&P/ASX 200) rimane in mercato orso, avendo perso più del 20% rispetto ai massimi testati nelle ultime 52 settimane. Anche la borsa di Tokyo era crollata nel mercato orso nella sessione di giovedì.

La borsa di Seoul perde più del 3,3%; Shanghai -1,52%.

Wall Street ha terminato la sessione della vigilia riportando un tonfo storico, con il Dow Jones affondato di 2.352,60 punti, a 21.200,62, il peggior ribasso dal Black Monday del 1987, quando capitolò di oltre -22%; lo S&P anche ha vissuto la sessione peggiore dal crash del 1987, crollando del 9,5% a 2.480,64, scivolando nel mercato orso come il Dow Jones. Il Nasdaq Composite ha fatto -9,4% a 7.201,80.