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Borsa Usa in calo su aumento timori negoziati commerciali

Sistemazione di bandiere statunitensi e cinesi.

(Reuters) - Wall Street perde oltre l'1% sulla scia dei crescenti timori in vista dei colloqui commerciali ad alto livello tra Cina e Usa dopo indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump starebbe portando avanti gli sforzi per limitare i flussi di capitali verso la Cina e per includere altre aziende cinesi nella sua lista nera.

A pesare sul sentiment è anche un'indiscrezione del South China Morning Post secondo cui la Cina avrebbe ridimensionato le aspettative relative ai negoziati che avranno inizio giovedì e la delegazione cinese potrebbe lasciare Washington un giorno prima del previsto.

"Non credo che ci sia davvero molta speranza che vedremo presto il raggiungimento di un accordo completo", ha detto Scott Brown, chief economist di Raymond James a St. Petersburg, in Florida. "Per i mercati, potrebbe essere sufficiente vedere un arresto dell'escalation".

Gli Stati Uniti hanno aggiunto alla loro lista nera la società cinese di videosorveglianza Hikvision e il produttore di apparecchiature di sorveglianza Zhejiang Dahua Technology, tra gli altri, causando l'ira di Pechino.

La mossa ha messo sotto pressione i fornitori statunitensi, con Intel in ribasso dell'1,3% e Nvidia del 3,5%. Ambarella crolla dell'8,9%.

L'indice Philadelphia Semiconductor cede il 2,6%, mentre il comparto tecnologico perde l'1,2%.

Alle 17,00, il Dow Jones Industrial Average cede l'1,03%, zavorrato da Boeing che è in ribasso dell'1,9%. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite calano entrambi, rispettivamente dell'1,18% e 1,22%.

Domino's Pizza perde l'1,27% dopo che la catena di pizzerie ha registrato risultati sotto le aspettative di Wall Street per vendite omogenee e utili trimestrali.


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