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Borsa Usa in calo su aumento inatteso richieste sussidi, giù settore tech

·2 minuto per la lettura
Due persone lanciano palle di neve davanti alla Borsa di New York

(Reuters) - Seduta in calo per Wall Street, con gli investitori che riprendono a vendere i grossi nomi legati alla tecnologia, mentre un inaspettato aumento delle richieste dei sussidi di disoccupazione mostra la fragilità della ripresa nel mercato del lavoro.

Intorno alle 16,10 italiane, il Dow Jones cede 294,83 punti, o lo 0,93%, a 31.318,19, l'S&P 500 perde 38,25 punti, o lo 0,97%, a 3.893,07 e il Nasdaq scivola di 188,33 punti, o l'1,35%, a 13.774,48.

Secondo i dati del dipartimento del Lavoro le richieste preliminari di sussidi di disoccupazione della scorsa settimana si sono attestate a 861.000 rispetto alle 848.000 della settimana precedente, in parte a causa delle temporanee chiusure di stabilimenti automobilistici per la carenza globale di semiconduttori.

"La parte dell'economia che è rimasta deludente è chiaramente l'occupazione" ha detto Ryan Detrick di LPL Financial a Charlotte, in North Carolina.

La borsa statunitense ha toccato a inizio settimana nuovi massimi storici, ma ha gradualmente perso terreno in seguito a un aumento dei rendimenti dei Treasury Usa, alimentando i timori di un'inflazione più alta.

Apple, Microsoft, Amazon.com, Tesla e Alphabet cedono tra lo 0,6% e il 2,0%.

Facebook perde il 2,1% con il mercato che sta soppesando le implicazioni più ampie del blocco dei contenuti media in Australia.

Degli 11 principali settori S&P 500 solo quello difensivo delle utilities è in territorio positivo.

Walmart cede il 5,7% sulla scia di utili trimestrali inferiori alle stime e dopo aver previsto vendite nette per l'esercizio fiscale 2022 in aumento 'low single digit'.

Marriot Inperde lo 0,4% dopo aver registrato una perdita trimestrale a causa del calo delle prenotazioni legato alle restrizioni contro la pandemia.