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Borsa Usa, Nasdaq guida Wall St al ribasso dopo solidi dati su occupazione di novembre

Un cartello stradale di Wall Street a New York

(Reuters) - Wall Street cala bruscamente, con il Nasdaq in testa alle perdite, dopo l'aumento dei posti di lavoro a novembre, superiore alle previsioni che ha riacceso i timori degli investitori sul proseguimento del percorso di stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

Il rapporto del dipartimento del Lavoro sull'occupazione ha mostrato che i posti di lavoro non agricoli sono aumentati di 263.000 unità, rispetto a una stima di 200.000, con i datori di lavoro statunitensi che hanno assunto più lavoratori del previsto nel mese di novembre e hanno alzato i salari nonostante le crescenti preoccupazioni di una recessione.

Il tasso di disoccupazione statunitense è rimasto invariato, come previsto.

Il Federal Open Market Committee si riunirà il 13 e 14 dicembre, a coronamento di un anno volatile che ha visto la banca centrale rispondere alla più rapida impennata dell'inflazione dagli anni '80, attraverso un serrato aumento dei tassi di interesse nel tentativo di contenerla.

S&P 500 e Nasdaq sembrano indirizzati a chiudere la settimana in rialzo dopo il forte rally di mercoledì, innescato dai commenti del presidente della Fed Jerome Powell sulla possibilità di ridurre i rialzi dei tassi di interesse già a dicembre.

Intorno alle 16,50, il Dow Jones Industrial Average è in calo di 154,09 punti, o dello 0,45%, a 34.240,92, l'S&P 500 perde 29,35 punti, o lo 0,72%, a 4.047,22, e il Nasdaq Composite è in ribasso di 101,32 punti, o dello 0,88%, a 11.381,13.

Le aziende tech e a forte crescita come Apple e Nvidia scivolano rispettivamente dell'1,2% e del 3,0%, dopo che i rendimenti dei Treasury si sono ripresi dai minimi di diverse settimane che avevano messo sotto pressione i titoli delle megacap, sensibili ai tassi.

L'azienda di semiconduttori Marvell Technology perde il 6,6% dopo che gli utili e i ricavi trimestrali hanno disatteso le aspettative.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Stefano Bernabei)