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Borsa Usa, Wall Street in calo su timori rallentamento globale

·2 minuto per la lettura
Un cartello stradale di Wall Street a New York

(Reuters) - Wall Street perde terreno, estendendo il brusco sell-off visto la scorsa settimana, mentre i timori sui contagi da Covid-19 in Cina hanno aggiunto nuovi elementi di preoccupazione tra gli investitori, già alle prese con i timori sul potenziale impatto di un rapido aumento dei tassi di interesse statunitensi sulla crescita economica.

Intorno alle ore 16,50 italiane, il Dow Jones perde 399,79 punti, o l'1,18%, a 33.411,61, l'S&P 500 cede 32,50 punti, o lo 0,76%, a 4.239,28 e il Nasdaq guadagna 29.76 punti, o dello 0,23%, a 12.869,06.

I timori si sono diffusi nei mercati a livello globale, con la borsa di Shanghai che ha visto il peggior crollo dallo scoppio della pandemia a febbraio 2020, mentre le borse europee sono scese ai loro minimi in oltre un mese in seguito alle severe restrizioni in Cina.

Tutti i principali settori dell'S&P perdono terreno, con il comparto energetico in calo del 4,1% mentre i prezzi del greggio Brent sono scesi quasi del 5% verso i 100 dollari al barile.

Perdono terreno anche i settori più sensibili all'economia, tra cui quello delle materie prime, il finanziario e l'industriale, in calo intorno al 2%.

L'indice di volatilità CBOE ha toccato i massimi da metà marzo a 30,1 punti.

I mercati monetari prevedono che la Fed aumenterà i tassi d'interesse di mezzo punto nei prossimi due meeting della banca centrale.

Occhi puntati sulle società megacap, in attesa questa settimana dei risultati Alphabet, Microsoft, Amazon.com e Apple.

Cola-Cola balza dello 0,2% dopo aver annunciato ricavi trimestrali e utili oltre le attese, grazie ai forti prezzi e ad un rimbalzo della domanda per le bevande nei cinema e nei ristoranti.

Twitter guadagna il 3,1% dopo che alcune fonti hanno riferito a Reuters che il gruppo è vicino ad un accordo con Elon Musk per la vendita della società a 54,20 dollari per azione in contanti, il prezzo che il Ceo di Tesla aveva offerto originariamente per il social media e definito come il "migliore e definitivo".

Silicon Motion Technology balza del 10,9% su indiscrezioni relative una sua possibile cessione.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Andrea Mandalà)

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