Borsa Wall Street: la correzione prosegue

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude sul minimo a 2896 (-1,42%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi).

Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione anche il supporto a 2950 (min 2896 l’08.11). Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 3035/65 il quadro tecnico rimane negativo, con primo obiettivo importante il forte supporto in area 2870-2900 (in fase di test) e quindi i minimi di inizio giugno a ridosso di 2725. Il tono migliorerebbe solo su pronte risalite al di sopra di 3090-3110 (poco probabile) e tornerebbe rialzista solo al superamento di 3155 (improbabile). Prosegue la riduzione della sovraperformance dell’indice tecnologico rispetto al resto del mercato.

Volatilità implicita Vxn: 20,14, stabile. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (in corrispondenza dei livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), da metà ottobre il Vxn ha ripreso a salire, con un picco il 24.10 a 21,67, per poi fare base sopra 17,90, segnalando nuove tensioni. Per un primo segnale distensivo sono necessarie chiusure sotto tale livello (prematuro), con conferma sotto 17,50. Nuove tensioni sopra 21,70-22 con peggioramento su risalite sopra 23,25 (prematuro), con prima resistenza 25.

, Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sul minimo a 12811 (-0,94%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi).

Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto in area 12950-13000 (minimo 12811 l’08.11). Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 13300/400 il quadro tecnico rimane negativo, con primo obiettivo importante, alla perforazione di 12715/850 (in fase di test), quota 12500 e quindi i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000. Il tono tornerebbe rialzista solo su pronte risalite al di sopra di 13550 (poco probabile), per un nuovo test dei massimi in area 13650/660.

Seduta negativa per l’S&P500, che chiude sul minimo a 1378 (-1,22%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, portando l’indice al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del forte supporto in area 1390 1400 (minimo 1378 l’08.11). Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 1435/40 il quadro tecnico rimane negativo, con primo obiettivo importante il supporto critico in area 1340/70, sotto cui si riproporrebbe il test dei minimi di inizio giugno a ridosso di 1265. Il tono tornerebbe rialzista solo su pronte risalite al di sopra di 1465 (poco probabile), per un nuovo test dei massimi a 1475.

, Volatilità implicita Vix: 18,49, in leggero calo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a ridosso di 13,32, da metà ottobre il Vix ha ripreso a salire, con un picco il 23.10 a 19,65, per poi fare base sopra 16,05, segnalando nuove tensioni. Per un primo segnale distensivo sono necessarie chiusure sotto 16,05/60 (prematuro), con conferma sotto 14,90. Nuove tensioni sopra 19,65, forti sopra 21,00/35 (prematuro), con prima resistenza 23,50.

Seduta invariata per il DJEuroStoxx50, che chiude ancora a 2479 (=).

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato l’indice al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel minimo del 1° giugno a 2050.

Per le prossime sedute. Il rally partito dai minimi di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei massimi del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello e sopra 2460. Per una rinnovata positività occorre una pronta risalita sopra 2550/60 (poco probabile) ma solo il superamento della resistenza critica a 2610 (improbabile) fornirebbe un segnale rialzista convincente per i mesi a venire, con primo obiettivo importante 2700/35. Il quadro peggiorerebbe alla perforazione di 2440/60, con primo obiettivo il forte supporto a ridosso di 2400 e quindi il supporto critico a 2365, sotto cui (prematuro) si avrebbe un forte segnale ribassista per le settimane ed i mesi a venire. Dopo molti mesi di forte sottoperformance nei confronti degli Usa (ad eccezione della Germania), da fine luglio l’area euro ha messo a segno un buon recupero in termini di forza relativa, accentuato dal recente peggioramento degli Usa. Tale segnale necessita però di conferma, anche in termini di riduzione della persistente forte disomogeneità infra area.

, A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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