Borsa Wall Street: Eurostoxx50 al test resistenza critica

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2974 (-0,77%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio si sviluppa un movimento correttivo conclusosi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09).

Per le prossime sedute. Il mancato superamento della resistenza in area 3000/35 (max 3030 il 03.12) potrebbe respingere le quotazioni verso il supporto in area 2900/35, la cui tenuta è fondamentale per mantenere un’impostazione positiva. Solo il superamento di 3000/35 darebbe un segnale rialzista convincente per le sedute a venire, con obiettivo 3100/15. Il quadro tecnico si indebolirebbe nuovamente su ridiscese sotto 2885-2900; le vendite riprenderebbero poi alla rottura di 2850 (prematuro), con conferma alla perforazione del supporto in area 2795-2810, con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 2725.

L’indice tecnologico mantiene una leggera sovraperformance rispetto al resto del mercato. Volatilità implicita Vxn: 18,63, in rialzo (max 19,58). Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (sui livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire, con un picco il 24.10 a 21,67. Il Vxn è quindi ridisceso fino ad un minimo a 15,53 il 23.11. Il quadro rimane tranquillo finché le quotazioni stazionano al di sotto di quota 20; supporti a 17,45; 15,50; 13,95-14,05. Tensioni sopra 20 (prematuro), con conferma sopra 21,70-22.

, Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13034 (+0,64%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950 13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10).

Per le prossime sedute. Il mancato superamento della resistenza in area 13000/100 (max 13089 il 05.12) potrebbe respingere le quotazioni verso il supporto in area 12700/800, la cui tenuta è fondamentale per mantenere un’impostazione positiva. Solo il superamento di 13200/300 (al momento poco probabile) darebbe un segnale rialzista convincente, con obiettivo i massimi di inizio ottobre. Il quadro tecnico tornerebbe negativo su ridiscese sotto 12700, con conferma alla perforazione di 12500 (prematuro), con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000.

Seduta leggermente positiva per l’S&P500, che chiude a 1409 (+0,16%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09).

, Per le prossime sedute. Il mancato superamento della resistenza a ridosso di 1410 (max 1424 il 03.12) potrebbe respingere le quotazioni verso il supporto in area 1385/90, la cui tenuta è fondamentale per mantenere un’impostazione positiva. Il superamento di 1420/35 (al momento poco probabile) darebbe un segnale rialzista convincente anche per le sedute a venire, riproponendo il test dei massimi in area 1465/75. Il quadro tecnico si indebolirebbe nuovamente su ridiscese sotto 1385; le vendite riprenderebbero poi alla rottura di 1365 (prematuro), con conferma alla perforazione di 1340 (al momento poco probabile).

Volatilità implicita Vix: 16,46, in calo (max 17,53). Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a ridosso di 13,32, il Vix ha ripreso a salire, con un picco il 23.10 a 19,65. Il Vix è quindi ridisceso fino ad un minimo a 14,77 il 21.11. Il quadro rimane tranquillo finché le quotazioni stazionano al di sotto di quota 18; supporti a 14,50/75; 13,30/65. Nuove tensioni sopra 18, con conferma sopra 19,65 (prematuro).

Seduta praticamente invariata per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2592 (+0,04%). Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel min. del 1° giugno a 2050. Il rally partito dai min. di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei max del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello, con un nuovo tentativo di rottura dei minimi il 16.11 (min 2427), seguito però da una veloce risalita sopra 2515.

, Per le prossime sedute. Da metà settembre l’indice si muove lateralmente nell’intervallo 2425/50 – 2610 e si trova ora al test della parte alta di tale trading-range. Per un segnale rialzista convincente per i mesi a venire rimane necessario il superamento della resistenza critica a 2610 (prematuro), con primo obiettivo 2700/35. Perdita di spinta su ridiscese sotto 2555; il tono si indebolirebbe nuovamente sotto 2515, con una possibile ridiscesa verso la parte bassa del canale sopra-indicato, l’area 2425/50, la cui rottura (prematuro) fornirebbe un chiaro segnale ribassista per le settimane a venire.

Dopo molti mesi di forte sottoperformance nei confronti degli Usa (ad eccezione della Germania), da fine luglio l’area euro ha messo a segno un buon recupero in termini di forza relativa, accentuato dal peggioramento degli Usa da metà ottobre. Tale segnale necessita però di conferma, anche in termini di ulteriore riduzione della disomogeneità infra-area.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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