Borsa Wall Street: fase di consolidamento

Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 3010 (-0,06%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870 2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09).

Per le prossime sedute. La tenuta di 2900/35 mantiene un’impostazione positiva, anche se solo il superamento di 3000/35 (in fase di test) darebbe un segnale rialzista convincente anche per le sedute a venire, con obiettivo 3100/15. Il quadro tecnico si indebolirebbe nuovamente su ridiscese sotto 2885 2900; le vendite riprenderebbero poi alla rottura di 2850 (prematuro), con conferma alla perforazione del supporto in area 2795-2810, con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 2725. L’indice tecnologico mantiene una leggera sovraperformance rispetto al resto del mercato. Volatilità implicita Vxn: 16,96, in rialzo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (sui livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire, con un picco il 24.10 a 21,67. Il Vxn è quindi ridisceso fino ad un minimo a 15,53 il 23.11. Il quadro rimane tranquillo finché le quotazioni stazionano al di sotto di quota 20 (res. Intermedia 18); supporti a 15,50, 13,95-14,05. Tensioni sopra 20 (prematuro), con conferma sopra 21,70-22.

, Seduta praticamente invariata per il Dow Jones Ind., che chiude a 13026 (+0,03%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950 13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10).

Per le prossime sedute. Per non negare il tentativo di rimbalzo in atto – che incontra comunque una valida resistenza a 13000 (in fase di test) – occorre un consolidamento al di sopra di 12700/800. Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 13200/300 il quadro tecnico più ampio rimane fragile, con una possibile ripresa delle vendite: un primo segnale si avrebbe però solo su ridiscese sotto 12700, con conferma alla perforazione di 12500 (prematuro), con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000.

Seduta praticamente invariata per l’S&P500, che chiude a 1416 (+0,02%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09).

, Per le prossime sedute. La tenuta di 1385/90 mantiene un’impostazione positiva, anche se solo il superamento di 1410 (superamento da confermare) darebbe un segnale rialzista convincente anche per le sedute a venire, con obiettivo 1435, sopra cui (prematuro) si riproporrebbe il test dei massimi in area 1465/75. Il quadro tecnico si indebolirebbe nuovamente su ridiscese sotto 1385; le vendite riprenderebbero poi alla rottura di 1365 (prematuro), con conferma alla perforazione di 1340 (al momento poco probabile).

Volatilità implicita Vix: 15,87, in rialzo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a ridosso di 13,32, il Vix ha ripreso a salire, con un picco il 23.10 a 19,65. Il Vix è quindi ridisceso fino ad un minimo a 14,77 il 21.11. Il quadro rimane tranquillo finché le quotazioni stazionano al di sotto di quota 18 (res. Intermedia 17); supporti a 14,50/75; 13,30/65. Nuove tensioni sopra 18, con conferma sopra 19,65 (prematuro).

Seduta leggermente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2575 (-0,27%), dopo un massimo a 2592.

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato l’indice al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel minimo del 1° giugno a 2050. Il rally partito dai minimi di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei massimi del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello, con un nuovo tentativo di rottura dei minimi il 16.11 (min 2427), seguito però da una veloce risalita sopra 2515 , Per le prossime sedute. La dinamica dell’indice a partire da metà settembre è all’insegna della lateralità, all’interno dell’intervallo con estremi 2425/50 e 2610. L’indice si trova ora al test della parte alta del suddetto trading-range. Per un segnale rialzista convincente per i mesi a venire rimane necessario il superamento della resistenza critica a 2610 (prematuro), con primo obiettivo 2700/35. Perdita di spinta su ridiscese sotto 2555; il tono si indebolirebbe nuovamente sotto 2515, con una possibile ridiscesa verso la parte bassa del canale sopra-indicato, l’area 2425/50, la cui rottura (prematuro) fornirebbe un chiaro segnale ribassista per le settimane a venire.

Dopo molti mesi di forte sottoperformance nei confronti degli Usa (ad eccezione della Germania), da fine luglio l’area euro ha messo a segno un buon recupero in termini di forza relativa, accentuato dal recente peggioramento degli Usa. Tale segnale necessita però di conferma, anche in termini di ulteriore riduzione della disomogeneità infra-area.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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