Borsa Wall Street: indici al test delle resistenze

QUOTAZIONI CORRELATE

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BELI.PA28,96-1,13

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 3011 (+1,32%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio si sviluppa un movimento correttivo conclusosi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09).

Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre a 2810 le quotazioni sono risalite al test della resistenza in area 3000/35 (max 3030 il 03.12 e 3035 il 12.12), facendo base sopra l’area 2935/50: la rottura di tale supporto provocherebbe veloci ridiscese verso il supporto in area 2885-2900. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) pressioni ribassiste riprenderebbero poi alla rottura di 2835/50 (al momento poco probabile), con conferma alla perforazione del supporto in area 2795-2810, con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 2725. Gli acquisti riprenderebbero al superamento di 3000/35 (in fase di test), con obiettivo 3100/15. Solo al di sopra di tale resistenza (prematuro) si avrebbe poi un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con obiettivo i max del 21.09 a ridosso di 3200. Da inizio anno l’indice tecnologico mantiene una leggera sovraperformance (circa +1,5%) rispetto al resto del mercato.

Volatilità implicita Vxn: 19,47, in calo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (sui livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire, con un picco il 24.10 a 21,67. Il Vxn è quindi ridisceso fino ad un minimo a 15,53 il 23.11, per poi risalire verso 20,00/85, il cui superamento darebbe nuovi segnali di tensione, in peggioramento sopra 21,70-22..Segnali distensivi sotto 17,45/95.

, Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude sui massimi a 13235 (+0,76%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950 13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10).

Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre a ridosso di 12500 l’indice è risalito portandosi al test della resistenza in area 13200/300 (max 13329 il 12.12), il cui superamento (in fase di test) riporterebbe l’indice sui massimi di inizio ottobre. Perdita di spinta sotto 13100, con conferma al di sotto di 12900-13000, con obiettivo il supporto in area 12700/800, la cui tenuta è fondamentale per mantenere un’impostazione positiva. Il quadro tecnico tornerebbe negativo su ridiscese sotto 12700 (prematuro), con conferma alla perforazione di 12500 ed obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000.

Seduta positiva per l’S&P500, che chiude sul massimo a 1430 (+1,19%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09).

, Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite al test della resistenza in area 1420/35 (max 1439 il 12.12), il cui superamento (in fase di test) riporterebbe l’indice sui massimi a 1475, sopra cui (poco probabile) si avrebbe un segnale rialzista per le settimane a venire.

Perdita di spinta su ridiscese sotto 1400/10, ma il quadro tecnico tornerebbe debole solo sotto 1385; le pressioni ribassiste riprenderebbero poi alla rottura di 1365 (prematuro), con conferma alla perforazione di 1340 (poco probabile), con obiettivo 1295 e quindi i minimi di inizio giugno a ridosso di 1265.

Volatilità implicita Vix: 16,34, in calo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a ridosso di 13,32, il Vix ha ripreso a salire, con un picco il 23.10 a 19,65. Il Vix è quindi ridisceso fino ad un minimo a 14,77 il 21.11. Il quadro rimane tranquillo finché le quotazioni stazionano al di sotto di quota 18; supporti a 14,50/75; 13,30/65. Nuove tensioni sopra 18, con conferma sopra 19,65 (prematuro).

Seduta lievemente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2628 (-0,11%).

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel min. del 1° giugno a 2050. Il rally partito dai min. di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei max del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello, con un nuovo tentativo di rottura dei minimi il 16.11 (min 2427), seguito però da una veloce risalita sopra 2515 , Per le prossime sedute. Da metà settembre l’indice si muove lateralmente nell’intervallo 2425/50 - 2610/20 e si è ultimamente portato al di sopra, anche se solo marginalmente, della parte alta di tale trading-range (max 2644 seduta odierna). Il tentativo di break-up rialzista non convince ancora: per non negare tale possibilità occorre un consolidamento sopra 2600; nuovi acquisti solo sopra 2650, con obiettivo l’area 2700/35 ed estensioni verso 2850. La possibilità rialzista sarebbe compromessa da ridiscese sotto 2545/55 e negata sotto 2515 (prematuro), con una possibile ridiscesa verso la parte bassa del canale sopra-indicato, l’area 2425/50, la cui rottura (al momento poco probabile) fornirebbe un chiaro segnale ribassista per le settimane a venire. Dopo molti mesi di forte sottoperformance nei confronti degli Usa (ad eccezione della Germania), da fine luglio l’area euro ha messo a segno un buon recupero in termini di forza relativa, accentuato dal peggioramento degli Usa da metà ottobre a metà novembre. Tale segnale necessita però di conferma, anche in termini di ulteriore riduzione della disomogeneità infra-area.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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