Borsa Wall Street: indici Usa in stallo sui massimi

Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 3114 (-0,20%).

Dai picchi del 02.05 a 2887,50, l’indice è ridisceso sui minimi del 16.03 a 2600 (il 16.06), per poi risalire verso i max di inizio maggio dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 2715/40 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura dei minimi di metà marzo-metà giugno, con un panic-selling che ha infranto i minimi di metà novembre 2010 a 2500 (nuovo min. 2332 il 09.08; -19,3% dai max del 02.05). Dai minimi del 09.08 a 2332 è iniziata una fase di rimbalzo, molto contrastata, con un picco a 2643 il 20.09, seguita da una veloce ridiscesa a testare nuovamente i minimi, perforandoli marginalmente (nuovo minimo 2299 il 4 ottobre). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza critica a 2740 (max 2753 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra 2600, la cui violazione a metà novembre ha portato al test del supporto in area 2460-2510, parzialmente perforato (min 2441 il 25.11). Dai minimi di fine novembre è iniziato un rimbalzo che ha riportato le quotazioni ad un max a 2675 il 5.12, seguito da un ripiegamento verso 2500/25 (min 2518 il 19.12) dove sono tornati gli acquisti che hanno riportato l’indice al di sopra di 2600. Il superamento dei max di fine ottobre in area 2740/55 ha spinto l’indice al test dei picchi 2011 in area 2860/90, toccando un nuovo max a 3000 il 29 febbraio, seguito da un ripiegamento a 2900 e da una risalita sopra 3000 (nuovo max 3134 il 27.03).

Per le prossime sedute. Sono possibili ripiegamenti verso 3065, con estensioni a testare il forte supporto a 2975, la cui tenuta è necessaria per mantenere un’impostazione tonica. Ripresa degli acquisti sopra 3150, con possibili salite verso 3200 (ext 3300, dove dovrebbero comunque prevalere i realizzi). Il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese al di sotto di 2900 (prematuro), con possibili storni verso il forte supporto in area 2790/830 la cui tenuta è essenziale per mantenere un’impostazione positiva per i mesi a venire. L’indice tecnologico mantiene una chiara sovraperformance ed è l’unico sopra i picchi dell’ottobre 2007 precedenti allo scoppio della crisi immobiliare-finanziaria (è risalito sui livelli del novembre-dicembre 2000).

, Volatilità implicita Vxn: 16,82, stabile. Dal picco del 4.10.11 a 47,23, la volatilità ha iniziato a scendere riportandosi sui livelli dello scorso giugno (min 15,76 il 13.03). Per conservare un’impostazione distensiva il Vxn deve continuare a consolidare sotto 23 (ext. 25-26). Le tensioni riprenderebbero solo sopra tale resistenza (poco probabile).

Seduta moderatamente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 13200 (-0,49%).

Dal picco del 02.05 a 12876, è iniziato un movimento correttivo con un min. il 15.06 a 11863, seguito da un risalita verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 12200/300 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura in panic-selling dei min. di metà marzo a 11555, con una discesa sotto i min. di novembre 2010 in area 10900-11100, con un nuovo min. a 10604 il 09.08. È quindi iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 11717 il 01.09, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e sopra i min. a 10600 (toccati il 09.08 e il 22.09). La perforazione di 10600 ha portato ad un nuovo min. a 10404 il 04.10 (-19,2% dai max del 02.05). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza a 12300 (max 12284 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra il supporto a 11650. La violazione di tale livello ha condotto successivamente al test di area 11200/300 (min. 11232 il 25.11). Dai min. di fine novembre è iniziato un rally che ha portato l’indice al test dei max 2011 in area 12750/876, con un nuovo max a 13056 il 29 febbraio. Dopo un veloce storno verso 12700, sono tornati con forza gli acquisti che hanno spinto l’indice al test della resistenza a 13150, superandola marginalmente (max 13297 il 02.04).

, Per le prossime sedute. Sono possibili ripiegamenti verso 12900, la cui tenuta è necessaria per mantenere un’impostazione tonica. Ripresa degli acquisti sopra 13300, con obiettivo 13625, dove dovrebbero comunque prevalere i realizzi. Il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese sotto 12700 (prematuro), con possibili storni verso 12500; un chiaro segnale di debolezza per le settimane a venire si avrebbe comunque solo in caso di ridiscese sotto 12300 (poco probabile).

Seduta moderatamente negativa per l’S&P500, che chiude a 1413 (-0,40%).

Dai picchi del 02.05 a 1370,58, è iniziata una correzione verso i minimi del 16.03 a 1249, esauritasi nel minimo a 1258 del 16.06. Il forte rimbalzo seguente ha riportato le quotazioni verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione del supporto in area 1295-1305 ha quindi provocato un’accelerazione ribassista al di sotto dei minimi di metà marzo-metà giugno in area 1250/60, con un panic-selling a rompere anche i minimi di novembre 2010 in area 1165-1200 (nuovo minimo 1102 il 09.08). Dai minimi del 09.08 è iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 1231 il 31.08, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e al di sopra dei minimi in area 1100/15. Il 04.10 l’indice si porta al test dei minimi, toccando un nuovo min. a 1075 (-21,6% dai max del 02.05). Dal minimo a 1075 è iniziato un marcato rimbalzo che ha portato l’indice al test dell’obiettivo indicato - la resistenza critica a 1300 (max 1293 il 27.10) -, seguito da un movimento nervoso al di sopra di 1215, la cui violazione ha spinto l’indice al test del supporto in area 1140/55 (min 1159 il 25-26 nov.). Dai minimi di fine novembre è iniziato un rally che ha portato le quotazioni sopra i picchi di fine ottobre a ridosso di 1300, in corrispondenza dei max 2011 in area 1350/70, superandoli marginalmente (max 1378 il 29.02). Dopo un veloce storno a 1340 sono tornati con forza gli acquisti che hanno spinto l’indice sopra i max 2011, la forte resistenza a 1370 (nuovo max 1422 il 02.04).

, Per le prossime sedute. Sono possibili ripiegamenti verso 1365/70, la cui tenuta è necessaria per mantenere un’impostazione tonica. L’obiettivo del rally degli ultimi mesi, molto vicino, è individuabile in corrispondenza della resistenza critica a 1440, dove dovrebbe iniziare una fase di consolidamento. il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese al di sotto di 1325/40 (prematuro), con possibili storni verso 1265/90, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti.

Volatilità implicita Vix: 15,66, stabile. Dal picco del 4.10.11 a 46,88 (in prossimità dei max dell’08.08 a 48), il Vix ha iniziato a scendere, riportandosi sui livelli dello scorso giugno (min 13,66 il 16.03). Per conservare un’impostazione distensiva il Vix deve continuare a consolidare sotto 22 (ext. 24,50-25,50). Le tensioni riprenderebbero solo sopra tale resistenza (poco probabile). Seduta molto negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude sul minimo a 2459 (-1,68%).

Dal max del 18.02 a 3077,24 una correzione porta a un min. il 16.03 a 2718, seguita da un rimbalzo verso l’area 3000/40 (max 3029,68 il 02.05). Dal picco del 02.05 ripresa delle vendite con nuovi min. a 2608 il 12.07; il rimbalzo seguente è rimasto sotto 2800 dove forti vendite hanno spinto l’indice al test di 2600, la cui rottura ha provocato un vero e proprio panic-selling con un nuovo minimo per l’anno il 23.09 a 1936 (-37% dai picchi del 18.02), ben al di sotto dei minimi del luglio ’09 a 2260. Dai min. del 23.09 a 1935 un marcato rimbalzo porta l’indice al test della resistenza a 2500 (max 2506 il 28.10), dove prevalgono i realizzi. La violazione di 2250 ha innescato nuove vendite con una discesa verso i minimi del 04.10, il supporto in area 2055/70 (minimo 2066 il 25.11). Dai minimi di fine novembre è iniziato un rally con una risalita sopra i picchi del 28.10 a ridosso di 2500. Dopo un max a 2558 il 21.02 ed un veloce storno verso il supporto in area 2400/25 sono tornati con forza gli acquisti che hanno portato l’indice al test della resistenza critica a 2600 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off della scorsa estate.

, Per le prossime sedute. Le prese di beneficio in corrispondenza della resistenza critica a 2600, testata senza successo a metà marzo, hanno innescato un movimento correttivo che ha riportato le quotazioni verso il supporto in area 2400/25, la cui perforazione darebbe un segnale di debolezza anche per le settimane a venire. Il tono migliorerebbe sopra 2525, per un nuovo test di 2600, il cui superamento (prematuro) è necessario per avere un segnale rialzista per le settimane a venire, con obiettivo 2700/35 e quindi 2800. Dopo molti mesi di sottoperfomance, da inizio 2012 la forza relativa si è riallineata a quella degli Usa; nelle ultime settimane, tuttavia, si registra un nuovo indebolimento.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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