Borsa Wall Street: possibili prese di beneficio

Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 3111 (-0,22%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio si sviluppa un movimento correttivo conclusosi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09).

Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre 2012 a 2810 le quotazioni sono risalite al test dell’area 3000/35, facendo base sopra 2935/50 per poi spingersi verso 3060 (max 3062 il 19.12) e nuovamente ripiegare sotto 3000. La tenuta del forte supporto in area 2935/50 (min 2951 il 27.12) ha consentito una pronta risalita sopra 3000, con uno strappo rialzista a testare i picchi del 17.10, la forte resistenza in area 3100/15 (max 3128 il 10.01.2013). Sui livelli correnti sono possibili prese di beneficio verso 3055/65, la cui tenuta conserverebbe comunque un’impostazione tonica. Il superamento di 3115 è necessario per un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con primo obiettivo i max del 21.09.2012 a ridosso di 3200. Il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese sotto 3000/20 e diventerebbe ribassista sotto 2935/50 (poco probabile).

Volatilità implicita Vxn: 16,12, stabile. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08.2012 a 13,94 (sui livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire con un picco il 24.10 a 21,67, per poi ridiscendere ad un min. a 15,53 il 23.11 e quindi risalire verso i picchi del 24.07 a ridosso di 23,23 (max 23,81 il 31.12) segnalando tensioni crescenti. Il Vxn ha quindi virato bruscamente all’ingiù, riportandosi al di sotto di 18 (min 15,51 il 04.01). Per una conferma del segnale distensivo occorre una stabilizzazione al di sotto di area 17,95-18,60. Nuove tensioni solo sopra 20,00/55 (prematuro).

, Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13535 (+0,20%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950 13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10).

Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre 2012 a ridosso di 12500 l’indice è risalito al test della resistenza a 13300 (max 13366 il 18.12), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 12900 (min 12884 il 31.12) e quindi strappare al rialzo superando i picchi del 18.12 (max 13546 il 15.01). La prossimità dei massimi di inizio ottobre a 13662 potrebbe provocare prese di beneficio verso 13200/250, la cui tenuta conserverebbe comunque un’impostazione tonica. Il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese sotto 13100 e diventerebbe ribassista sotto 12940 (poco probabile).

Seduta lievemente positiva per l’S&P500, che chiude a 1472 (+0,11%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09).

, Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite al test della resistenza in area 1420/35 (max 1448 il 18 e 19 dicembre), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 1400 (min 1398 il 31.12) e quindi strappare al rialzo superando i picchi del 18-19 dicembre (max 1473 l’11 e 15 gen). La prossimità dei massimi di metà settembre a 1475 potrebbe provocare prese di beneficio verso 1425/35, la cui tenuta conserverebbe comunque un’impostazione tonica. Il superamento di 1475 (prematuro) è necessario per avere un segnale rialzista per le settimane a venire. Il quadro tecnico si indebolirebbe su ridiscese sotto 1425 e diventerebbe ribassista sotto 1400 (poco probabile).

Volatilità implicita Vix: 13,55, stabile. Dopo avere toccato nuovi minimi per l’anno il 17.08.2012 a 13,32, il Vix è risalito toccando un picco il 23.10 a 19,65, per poi ridiscendere fino ad un minimo a 14,77 il 21.11. Da metà dicembre il Vix ha ripreso a salire, spingendosi con forza sopra 19,65, con uno strappo verso quota 23 (max 23,23 il 28.12), segnalando tensioni crescenti. Il Vix ha quindi virato bruscamente all’ingiù, riportandosi al di sotto di 16 (min 13,22 il 09.01 e l’11.01). Per una conferma del segnale distensivo occorre una stabilizzazione al di sotto di 16-17,50. Nuove tensioni solo sopra 18-19,65 (prematuro).

Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2702 (-0,48%).

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel min. del 1° giugno a 2050. Il rally partito dai min. di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei max del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello, con un nuovo tentativo di rottura dei minimi il 16.11 (min 2427), seguito però da una veloce risalita sopra 2515 , Per le prossime sedute. Da metà settembre 2012 l’indice si è mosso lateralmente nell’intervallo 2425/50 – 2610/20: dall’11.12 è iniziato un tentativo di fuoriuscita dalla parte alta, con un massimo a 2668 il 27.12, superato poi di slancio con la prima seduta del nuovo anno (max 2711 il 02.01.2013 e 2735 il 14.01). Sono possibili prese di beneficio verso 2635/50, la cui tenuta manterrebbe comunque un’impostazione tonica: il superamento dell’area 2700/35 (prematuro) proietterebbe poi le quotazioni, nelle settimane a venire, verso 2850. Perdita di spinta su ridiscese sotto 2565/95 (prematuro); il quadro tecnico tornerebbe poi ad indebolirsi sotto 2545/55, con conferma sotto 2515 (poco probabile).

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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