Borsa Wall Street: prosegue la discesa negli Usa

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2847 (-1,29%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi).

Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2843 il 14.11; -11,07% dai max del 21.09). Eventuali rimbalzi incontrano una resistenza a 2960; finché le quotazioni stazionano al di sotto di 3000/35 il quadro tecnico rimane comunque negativo, con obiettivo il supporto a 2795 e quindi i minimi di inizio giugno a ridosso di 2725. Prosegue la riduzione della sovraperformance dell’indice tecnologico rispetto al resto del mercato. Volatilità implicita Vxn: 19,50, in rialzo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (in corrispondenza dei livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), da metà ottobre il Vxn ha ripreso a salire, con un picco il 24.10 a 21,67, per poi fare base sopra 17,80, segnalando nuove tensioni, ancora moderate. Per un primo segnale distensivo sono necessarie chiusure sotto tale livello (prematuro), con conferma sotto 17,50. Nuove tensioni sopra 21,70-22 con peggioramento su risalite sopra 23,25 (prematuro), con prima resistenza 25.

, Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sui minimi a 12571 (-1,45%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi).

Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950-13000 e quindi anche l’area 12715/850 (minimo 12543 il 14.11; -8,19% dai max del 05.10). Eventuali rimbalzi incontrano una resistenza a 13000; finché le quotazioni stazionano al di sotto di 13200/300 il quadro tecnico rimane comunque negativo, con primo obiettivo importante quota 12500 e quindi i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000.

Seduta molto negativa per l’S&P500, che chiude sui minimi a 1355 (-1,39%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi).

Per le prossime sedute. Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1352 il 14.11; -8,34% dai max del 14.09). Eventuali rimbalzi incontrano una resistenza a 1400/10; finché le quotazioni stazionano al di sotto di 1435 il quadro tecnico rimane comunque negativo: la perforazione di 1340 riproporrebbe il test di 1295 e quindi dei minimi di inizio giugno a ridosso di 1265.

, Volatilità implicita Vix: 17,92, in rialzo. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a ridosso di 13,32, da metà ottobre il Vix ha ripreso a salire, con un picco il 23.10 a 19,65, per poi fare base sopra 15,95-16,05, segnalando nuove tensioni, ancora moderate. Per un primo segnale distensivo sono necessarie chiusure sotto 16,05/60 (prematuro), con conferma sotto 14,90. Nuove tensioni sopra 19,65, forti sopra 21,00/35 (prematuro), con prima resistenza 23,50.

Seduta negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2473 (-0,80%).

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato l’indice al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel minimo del 1° giugno a 2050.

Per le prossime sedute. Il rally partito dai minimi di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei massimi del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello. Il quadro tecnico segnala un progressivo deterioramento: la perforazione del supporto critico in area 2440/60 (in fase di test) darebbe un segnale ribassista anche per le settimane a venire, con possibili accelerazioni verso quota 2400, poi 2365 e quindi, a tendere, il forte supporto a 2260. Il rischio ribassista diminuirebbe su pronte risalite sopra 2510 ma il tono tornerebbe moderatamente positivo solo al superamento di 2550/60 (poco probabile) e solo il superamento della resistenza critica a 2610 (improbabile) fornirebbe un segnale rialzista convincente per i mesi a venire. Dopo molti mesi di forte sottoperformance nei confronti degli Usa (ad eccezione della Germania), da fine luglio l’area euro ha messo a segno un buon recupero in termini di forza relativa, accentuato dal recente peggioramento degli Usa. Tale segnale necessita però di conferma, anche in termini di riduzione della persistente forte disomogeneità infra-area.

, A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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