Borsa Wall Street: strappo rialzista e volatilità in ribasso

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Seduta decisamente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 3020 (+2,00%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 2600 ed esauritasi nel picco del 27.03 a 3134, nel bimestre aprilemaggio si sviluppa un movimento correttivo conclusosi nel minimo del 4 giugno a 2727 (-13% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi massimi per l’anno (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09).

Per le prossime sedute. Dai min. di metà novembre a 2810 le quotazioni sono risalite al test dell’area 3000/35, facendo base sopra 2935/50 per poi strappare al rialzo verso 3060 (max 3062 il 19.12) e nuovamente ripiegare sotto 3000. La tenuta del forte supporto in area 2935/50 (min 2951 il 27.12) ha consentito una pronta risalita sopra 3000, dando così un segnale di tenuta; una conferma di ripresa degli acquisti si avrebbe sopra 3035/65, con obiettivo l’area 3100/15, il cui superamento è necessario per un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con obiettivo i max del 21.09 a ridosso di 3200. Il quadro tecnico diventerebbe negativo sotto 2935/50 (prematuro). Nel corso del 2012 l’indice tecnologico ha messo a segno un rialzo del 15,90%, con una sovraperformance di circa il 2,5% rispetto al resto del mercato.

Volatilità implicita Vxn: 20,56, in forte calo (max 23,81 il 31.12). Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,94 (sui livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire con un picco il 24.10 a 21,67, per poi ridiscendere fino ad un min. a 15,53 il 23.11 e quindi risalire verso i picchi del 24.07 a ridosso di 23,23 (max 23,81 il 31.12) segnalando tensioni crescenti (in peggioramento sopra 23,80-25,25). Il Vxn è quindi ripiegato quota 20, la cui rottura – accompagnata da una stabilizzazione della volatilità – darebbe un segnale distensivo (conferma sotto area 17,95-18,60).

, Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude sui massimi a 13104 (+1,28%).

Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 12200 ed esauritasi nel picco del 1° maggio a 13339, l’indice subisce un movimento correttivo, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 12035 (-9,8% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950 13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10).

Per le prossime sedute. Dai minimi di metà novembre a ridosso di 12500 l’indice è risalito al test della resistenza a 13300 (max 13366 il 18.12), senza riuscire a confermarne il superamento. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) quotazioni sono quindi velocemente ripiegate verso il supporto a 12900 (min 12884 il 31.12) per poi riportarsi verso 13100. La tenuta di 12900 manterrebbe un’impostazione positiva (conferma sopra 13200), per un nuovo test di area 13300/365, il cui superamento (prematuro) riproporrebbe il test dei massimi di inizio ottobre. Negatività sotto 12900, con conferma sotto il supporto in area 12700/800 (prematuro). Nel corso del 2012 l’indice ha messo a segno un rialzo del 7,26%. Seduta molto positiva per l’S&P500, che chiude sui massimi a 1426 (+1,69%). Dopo un avvio d’anno in forte rialzo, con una salita partita da 1260 ed esauritasi nel picco del 02.04 a 1422 – ritestato il 1° maggio (max 1415) – l’indice subisce una correzione, con una discesa conclusasi nel minimo del 4 giugno a 1267 (-10,9% dai massimi). Dai minimi di inizio giugno un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno, al test della resistenza a 1470 (max 1475 il 14.09, 1471 il 05.10). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09).

, Per le prossime sedute. Dai min. di metà novembre le quotazioni sono risalite al test della resistenza in area 1420/35 (max 1448 il 18 e 19 dicembre), senza riuscire però a confermarne il superamento. Le quotazioni sono quindi velocemente ripiegate verso il supporto a 1400 (min 1398 il 31.12), per poi risalire verso 1420/35. Il tono tornerebbe rialzista sopra tale resistenza, con conferma sopra 1450, per un test dei massimi a 1475, il cui superamento (prematuro), è necessario per avere un segnale rialzista per le settimane a venire. Il quadro tecnico diventerebbe negativo sotto l’area 1385-1400 (prematuro). Nel corso del 2012 l’indice ha messo a segno un rialzo del 13,41%. Volatilità implicita Vix: 18,02, in forte calo (max 22,72). Dopo avere toccato nuovi minimi per l’anno il 17.08 a 13,32, il Vix è risalito toccando un picco il 23.10 a 19,65, per poi ridiscendere fino ad un minimo a 14,77 il 21.11. Da metà dicembre il Vix ha ripreso a salire, spingendosi con forza sopra 19,65, con uno strappo verso quota 23 (max 23,23 il 28.12), segnalando tensioni crescenti (in peggioramento sopra 23,25-25,15). Il Vix è quindi ripiegato verso 18 dando un segnale distensivo (conferma sotto 17,50): per un rasserenamento affidabile occorre però anche una stabilizzazione della volatilità.

Seduta moderatamente positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2636 (+0,34%).

Dai minimi di fine novembre 2011 a 2065 è iniziato un forte rally che ha portato al test della resistenza critica a 2610 (max 2611 il 16.03), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell off della scorsa estate. L’incapacità di superare 2610 provoca un ampio movimento correttivo esauritosi nel min. del 1° giugno a 2050. Il rally partito dai min. di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test dei max del 16 marzo a ridosso di 2610 (max 2605 il 14.09), senza riuscire a superarli. È quindi iniziato uno storno a testare il supporto a ridosso di 2450 (min. 2440 l’11.10), seguito da una risalita verso 2580 e quindi da un movimento laterale sotto tale livello, con un nuovo tentativo di rottura dei minimi il 16.11 (min 2427), seguito però da una veloce risalita sopra 2515.

, Per le prossime sedute. Da metà settembre l’indice si è mosso lateralmente nell’intervallo 2425/50 – 2610/20: dall’11 dicembre è iniziato un tentativo di fuoriuscita dalla parte alta (max 2668 il 27.12, superato di slancio ella seduta odierna). La tenuta di 2600/20 mantiene un’impostazione tonica, con primo obiettivo l’area 2700/35, con estensioni verso 2850. Il rally in atto sarebbe compromesso da ridiscese sotto 2545/55 e negato sotto 2515 (poco probabile), con ridiscese verso la parte bassa del canale sopraindicato, l’area 2425/50, la cui rottura (improbabile) fornirebbe un segnale ribassista per le settimane e di mesi a venire.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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