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Borse: ora è Piazza Affari in difficoltà

Nonostante non ci sia stato nessun intoppo da entrambe le Camere, per quanto riguarda il voto di fiducia al nuovo Governo Conte, la Borsa milanese da un paio di giorni stenta, anche oggi, infatti il listino italiano è stato il peggiore d’Europa, ritrovando un frazionale segno più solo nell’asta di chiusura.

Bene Parigi (+0,4%), meglio Francoforte (+0,7%), ma è Londra (+1,0%) che nonostante i problemi per la Brexit risulta il best performer di giornata guadagnando un punto percentuale.

Il nostro Ftse Mib (+0,10%) si salva grazie al rimbalzo dei titoli industriali, sono invece state le vendite sui titoli bancari a frenare la nostra Borsa.

Sul fondo della classifica troviamo Banco BPM (-2,34%), Finecobank (-2,25%), Ubi banca (-1,97%) ed Unicredit (-1,25%).

Battuta d’arresto anche per Pirelli (-1,22%) in una giornata negativa per l’automotive: Fiat Chrysler (-1,21%).

Non hanno brillato neppure le utilities, le vendite hanno zavorrato soprattutto Italgas (-0,92%), Enel (-0,74%) ed Hera (-0,28%).

In rosso infine anche i petroliferi: Tenaris (-0,86%), Saipem (-0,61%) ed Eni (-0,20%).

Nella parte alta della classifica invece troviamo Stmicroelectronics (+3,99%) che con il quinto rialzo nelle ultime sei sedute supera anche quota 18 euro non accadeva da oltre un anno (il 9 agosto del 2018 per la precisione).

Arriva a superare in intraday quota 21 euro Prysmian (+3,00%) ritoccando così il nuovo massimo dell’anno. E rimbalza Recordati (+2,59%) che occupa così il terzo gradino del podio.

Da segnalare anche i guadagni di Cnh Industrial (+2,47%), Buzzi Unicem (+2,32%), Nexi (+2,32%) e Salvatore Ferragamo (+2,24%).

Dobbiamo tornare al 2011, per trovare Unipol (+1,66%) su valori superiori a quello odierno (4,825 euro), e concludiamo con Leonardo (+1,65%) che con la performance odierna sale sul terzo gradino del podio nella classifica dell’anno in corso (+54,3%).

Wall Street continua la strepitosa risalita, il Dow Jones supera anche quota 27.000 punti, e l’S&P500 è ad un passo da quota 3.000 punti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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