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Borse: affonda Piazza Affari

Giancarlo Marcotti
 

 

I venti di crisi politica soffiano su Piazza Affari che così perde due punti percentuali, mentre gli altri principali indici europei, senza brillare, ma concludono la seduta in leggero rialzo.

Solo frazionalmente positiva Parigi (+0,0%), rialzi maggiori per Londra (+0,2%) e Francoforte (+0,2%).

Il nostro Ftse Mib (-2,03%) ha subito il classico sell-off, soltanto due titoli si sono salvati dalle vendite, Stmicroelectronics (+2,29%) e Moncler (+0,05%).  

Per il resto … solo vendite, e che vendite! Per i titoli del comparto bancario si è trattata di una vera Caporetto, questo il bilancio finale: Banco BPM (-6,03%), Ubi Banca (-4,48%), Unicredit (-3,66%), Bper Banca (-2,14%), Mediobanca (-2,09%) ed Intesa Sanpalo (-2,05%).

Ma la cosa ancor più preoccupante è assistere al contemporaneo calo delle utilities: Terna (-4,15%), Enel (-4,13%), Snam Rete Gas (-3,97%), Hera (-3,44%), Italgas (-3,23%) ed A2A (-2,39%).

Male anche il risparmio gestito con Finecobank (-3,20%) ed Azimut (-1,60%).

Brusco dietro-front, infine, per Telecom Italia (-2,96%) tornato subito sotto quota mezzo euro.

Al momento Wall Street rimane, seppur di poco al di sopra della linea della parità, S&P500 (+0,1%), Dow Jones (+0,2%) e Nasdaq (+0,2%).

Ci aspetta un fine settimana al cardiopalmo, è chiaro che la situazione politica condizionerà notevolmente l’andamento della nostra Borsa milanese.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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