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Borse appesantite dal warning di Apple. STM in caduta libera

Davide Pantaleo
 

Nuova seduta in calo per le Borse asiatiche, tra le quali è rimasta ancora chiusura per festività quella giapponese. La conclusione con il segno più di Wall Street è stata mandata in fumo dal profit warning lanciato da Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) che nel primo trimestre dell'esercizio fiscale in corso prevede di realizzare ricavi pari a 84 miliardi di dollari, quasi il 10% in meno delle previsioni del mercato.

Il gruppo di Cupertino, che diffonderà i dati il prossimo 29 gennaio, ha puntato il dito sulla frenata della Cina che si tradurrà in minori vendite negli ultimi tre mesi del 2018.
Tanto è bastato per fiaccare i listini asiatici, con un flash crash del dollaro-yen che è crollato fino ad area 105, prima di avviare un recupero che lo vede ora poco sopra quota 107,5.

L'effetto Apple si fa sentire anche in Europa dove le Borse, dopo il recupero di ieri, quando è rimasto indietro solo il Cac40, hanno avviato gli scambi in calo. Gli indici hanno già recuperato qualche posizione dai minimi segnati nella prima ora di contrattazioni ma si mantengono in rosso, con il Ftse100 che cede lo 0,32%, mentre il Cac40 e il Dax30 arretrano entrambi dello 0,9%.

Per oggi in Europa non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo e così l'attenzione vira sull'opposta sponda dell'Atlantico, dove saranno diffusi diversi dati in attesa dell'importante report sull'occupazione in arrivo domani.

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib scende in area 18.200, con un ribasso dello 0,76%.
Si allarga ulteriormente lo spread BTP-Bund che viaggia a ridosso di 258,5 punti base, con un rialzo di circa due punti e mezzo percentuali.

Questo non aiuta i titoli del settore bancario, tutti in negativo, con Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) in rosso dell'1,2%, seguito da Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Bper Banca che flettono di mezzo punto, mentre Banco BPM e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) cedono lo 0,36% e lo 0,3%, con l'unica eccezione positiva di Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che sale in controtendenza dello 0,73%.

La vittima di oggi tra le blue chips è STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) che lascia sul parterre oltre il 7% del suo valore, sulla scia della revisione al ribasso delle previsioni sui ricavi arrivata da Apple ieri dopo la chiusura di Wall Street.

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Male il lusso con Moncler e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) in perdita del 3,26% e del 2,36% e le vendite colpiscono anche gli industriali, con Pirelli e Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) in flessione del 2,41% e dell'1,83%.

Fca scende dell'1,48% dopo che a dicembre le immatricolazioni di auto in Italia sono salite dell'1,96% rispetto allo stesso mese del 2017, mentre l'intero 2018 si è concluso con una variazione negativa del 3,11%,
Fca a dicembre ha riportato un calo delle vendite dell'1,1%, con una quota di mercato in flessione dal 26,42% a,l 25,62%.

Nell'intero 2018 Fca ha registrato immatricolazioni in calo del 10,4%, a fronte di una market share diminuita dal 28,43% al 26,3%.

Non mancano i titoli capaci di salire in controtendenza e si tratta di Juventus (Milano: JUVE.MI - notizie) che dopo il rally a due cifre di ieri mette a segno un progresso del 3,42%, complice la scommessa sull'acquisto di nuovi calciatori da parte del club bianconero.

In positivo anche Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) che sale dell'1,43% e sono precedute dal segno anche Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) , con un vantaggio entrambe di oltre mezzo punto.

Poco mossi i titoli del settore oil malgrado l'arretramento del petrolio verso i 46 dollari al barile. ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) oscilla intorno alla parità e poco sotto troviamo Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) con un calo dello 0,1%, mentre resta più indietro Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) con un ribasso dello 0,76%.

Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, si segnala la stima ADP che in riferimento al mese di dicembre dovrebbe evidenziare la creazione di 175mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, rispetto alle 179mila unità di novembre.

Per le nuove richieste di sussidi di disoccupazione le attese parlano di un incremento da 216mila a 219mila unità.
In calendario anche l'indice ISM manifatturiero che a dicembre dovrebbe calare da 59,3 a 58 punti, mentre le spese per costruzioni a novembre sono viste in rialzo dello 0,3%, dopo il calo dello 0,1% precedente.

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