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Borse Asia deboli nonostante notizie Usa-Cina. Shanghai cede oltre -1%, 'Big Fund' taglia quote in gruppi hi-tech

Laura Naka Antonelli

Azionario asiatico per lo più negativo, nonostante le notizie che arrivano dal fronte commerciale Usa-Cina.

Pechino ha annunciato oggi che abbasserà i dazi su più di 850 prodotti a partire dal prossimo 1° gennaio, inclusi carne di maiale congelata, e su prodotti di Information Technology, a partire dal 1° luglio del prossimo anno.

Maggior fiducia nella possibilità che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina finisca, o quanto meno venga smorzata in modo notevole, è arrivata anche grazie alle parole proferite venerdì scorso dal presidente americano Donald Trump.

Trump ha reso noto di aver avuto un "colloquio molto positivo" con il presidente cinese Xi Jinping riguardo all'accordo sulla 'Fase 1' raggiunto dalle controparti alla metà di dicembre, che dovrebbe essere firmato a breve.

La borsa di Shanghai cede più dell'1,2%; Hong Kong -0,13%; Sidney -0,46%; Seoul piatta con -0,03%. Piatto anche l'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo, che ha chiuso con una variazione +0,02%. Su Shanghai c'è da dire che, nel fine settimana, il fondo garantito dallo Stato che investe in semiconduttori ha annunciato che taglierà le sue partecipazioni nelle società Gigadevice Semiconductor, Shenzhen Goodix Technology e Hunan Goke Microelectronics dell'1% circa in ogni caso, stando a quanto riportato da Reuters.

Il fondo è il National Integrated Circuitry Investment Fund, noto come "Big Fund" e ha partecipazioni nei tre gruppi, al momento, rispettivamente pari al 9,7%, 6,6% and 15,6%. Non si conoscono i motivi della decisione. Si sa che Gigadevice Semiconductor, Shenzhen Goodix e Hunan Goke Microelectronics hanno incassato quest'anno rispettivamente guadagni pari a +213%, +160% e +93%.