Borse Asia-Pacifico: Shanghai chiude ai minimi da gennaio 2009

La maggior parte delle principali borse della regione Asia-Pacifico ha chiuso oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha perso l'1,3% a 1.991,17 punti. Era dal gennaio del 2009 che l'indice cinese non chiudeva al di sotto di 2.000 punti. Gli investitori continuano a temere che sul mercato possa esserci prossimamente una crisi di liquidità. Questa settimana scade il periodo di lock-up per quasi 3 miliardi di titoli. Moltre imprese sono inoltre in attesa per la IPO alle borse di Shanghai e Shenzhen. A pesare sono stati anche i dati della società di ricerca Desheng da cui è emerso che la quota dei titoli azionari nei portafogli dei fondi cinesi è scesa ai minimi da 12 mesi. Citic Securities , il titolo del principale broker cinese, ha perso l'1,9%. Sinopec , la maggiore raffineria d'Asia, ha chiuso in ribasso dello 0,8%. Nel settore delle compagnie aeree Air China ha perso l'1,7%, China Eastern Airlines il 2,3% e China Southern Airlines l'1,8%. Tra i minerari Aluminum Corporation of China ha perso l'1,5% e Zijin Mining l'1,1%. Ji ugui Liquor ha perso un ulteriore 10%. Il produttore di liquori sostituirà tutte le sue macchine di produzione dopo che in alcuni suoi prodotti è stato trovato un eccessivo livello di sostanze plastificanti.

L'Hang Seng ad Hong Kong ha perso lo 0,1%. L'S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,7%, il Kospi a Seul lo 0,8%, il FTSE Straits Times a Singapore lo 0,3% e il Taiex a Taipei lo 0,3%.

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