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Borse: BofA, è di nuovo tempo di shopping. Come e dove investire

Davide Pantaleo
 

Questa prima seduta della settimana vede il ritorno dell'incertezza e della debolezza sulle Borse europee e americane che pagano pegno ad alcune prese di profitto, dopo il forte rally messo a segno venerdì scorso.

Borse in ordine sparso dopo il rally di venerdì

Pochi i segni più di oggi, visto che in Europa a vantare questo primato è Piazza Affari con il Ftse Mib in ascesa di quasi mezzo punto percentuale, mentre sull'opposta sponda dell'Atlantico al momento si muovono al di sopra della parità l'S&P500 e il Nasdaq Composite, ma non riesce a fare altrettanto il Dow Jones.

La prima ottava dell'anno, per quanto più breve del solito, si è conclusa con un bilancio positivo per i mercati azionari, grazie soprattutto alla forte spinta in avanti registrata venerdì scorso.

Gli acquisti sono stati alimentati dalla speranza di una ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cina sul tema del commercio, ma anche dai dati sul lavoro Usa migliori del previsto, oltre che dall'atteggiamento più accomodante mostrato dal numero uno della Fed, Jerome Powell.

S&P500: ridotti i target di fine 2019, ma c'è ancora ottimismo

Il principale interrogativo è se dopo il rally di venerdì scorso le Borse saranno in grado o meno di recuperare ancora terreno, voltando in qualche modo pagina dopo un mese di dicembre piuttosto disastroso, seguito peraltro ad un andamento non certo brillante nei due mesi precedenti.

C'è da dire in primis che diverse banche d'affari sono ora più caute sulle prospettive dell'azionario, basti pensare che più di qualcuna ha rivisto al ribasso i target di fine anno per l'S&P500.

E' il caso ad esempio di BPM Capital Markets, i cui esperti hanno tagliato la loro previsione da 3.155 a 3.000 punti, mentre i colleghi di Citigroup (NYSE: C - notizie) hanno ridotto il loro obiettivo da 3.100 a 2.850 punti.

I nuovi target indicati lasciano comunque intendere che gli analisti sono ancora ottimisti sulle prospettive dell'azionario, visto che l'S&P500 è atteso a fine anno su valori più elevati di quelli correnti.

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BofA: è il momento di tornare a comprare azioni. Ecco perchè

A puntare in questa direzione sono anche gli esperti di Bank of American Merrill Lynch, i quali ritengono sia giunto il momento di tornare a scommettere sul rischio e quindi di rientrare sui mercati azionari.
La banca Usa fa notare che questi ultimi hanno perso quasi 20.000 miliardi di dollari da gennaio dello scorso anno, e solo nelle ultime sei settimane ci sono stati deflussi dall'equity per una cifra record di 84 miliardi di dollari.

Questa indicazione potrebbe essere letta in ottica contrarian come un segnale per riattivare gli acquisti in azioni, cui si aggiungono altre indicazioni a favore delle Borse.

Bank of America (Swiss: BAC-USD.SW - notizie) spiega che il suo indicatore Bull & Bear proprio a gennaio dello scorso anno aveva inviato segnali di vendita che hanno trovato conferma poi nel successivo andamento dei listini azionari che hanno chiuso il 2018 con un bilancio negativo.

Ora però lo stesso indice è sceso a quota 1,8, un livello estremamente basso e molto orso, inviando una forte indicazione "buy" contrarian per le azioni per la prima volta da giugno 2016, cioè dai tempi del referendum sulla Brexit.

Quanto all'affidabilità dell'indicatore Bull & Bear, gli analisti ricordano che dal 2000 in poi le azioni globali sono salite in media del 6,1% nei tre mesi successivi al segnale "buy" e questo si è verificato ben 15 volte negli ultimi 19 anni.

L'idea di Bank of America è che ora bisognerà seguire con molta attenzione due indicazioni chiave. Da una parte l'evoluzione della politica monetaria della Fed e dall'altra la crescita attesa dei profitti societari, per i quali a livello globale si prevede un incremento del 7,5% quest'anno.

Cosa comprare e cosa vendere a gennaio

Gli analisti ritengono che sia giunto il momento di tornare a puntare sulle azioni, tanto da prevedere questo mese per l'S&P500 un rimbalzo fino ad area 2.650, 200 punti più in alto rispetto al minimo toccato nei giorni scorsi.

Quanto agli investimenti da preferire per questo prime mese dell'anno, Bank of America segnala le azioni statunitensi a più bassa capitalizzazione, ma anche i titoli cinesi e tedeschi che sono stati molto venduti durante le recenti turbolenze dei mercati, con un'attenzione particolare rivolta al settore energetico. 

Il consiglio è di puntare anche sulle obbligazioni ad alto rendimento in dollari e in euro e al contempo viene raccomandata la vendita dello yen, dei Treasuries, oltre che dei titoli del settore utility ed health care.

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