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Borse caute in attesa delle trimestrali Usa

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Borse caute in attesa delle trimestrali Usa
Borse caute in attesa delle trimestrali Usa

Avvio senza squilli sui listini del Vecchio Continente, sulla scia della chiusura piatta di Wall Street, dopo lo stop al vaccino J&J. Prezzo del petrolio in risalita, spread poco mosso

Avvio prudente per i listini europei, sulla scia di una seduta mista a Wall Street, dopo che il dato sull’inflazione di marzo non è stato così negativo come qualche analista temeva. A Milano il Ftse Mib apre a +0,02%, a Francoforte il Dax segna +0,16%, il Cac 40 di Parigi parte a -0,06%, a Madrid l’Ibex 35 a -0,04% e a Londra, il Ftse 100 inizia la giornata di contrattazioni a +0,05%. La Borsa di Tokyo chiude in rosso, con l’indice Nikkei a -0,4%, rallentato dai timori per i nuovi contagi da Covid.

OGGI LE TRIMESTRALI DELLE BANCHE USA

La stagione dei conti si apre oggi a Wall Street con i bilanci di JPMorgan, Goldman Sachs e Wells Fargo. Tra gli operatori prevale l’ottimismo e si aspettano buoni risultati soprattutto se comparati con quelli dello scorso anno. Potrebbe essere un buon segnale per avere delle indicazioni sulla ripresa post Covid, e se i record dei mercati azionari delle ultime settimane trovano conferma nei fondamentali delle società. I future di Wall Street restano al momento piatti.

STOP AL VACCINO DI J&J

Lo stop Usa la vaccino J&J, a seguito di sei casi di trombosi con eventuale connessione da verificare su sette milioni di somministrazioni, ha raffreddato gli indici Usa, con lo S&P 500 che ha comunque aggiornato il suo record, chiudendo in progresso dello 0,33%, a 4.141 punti. Il gruppo farmaceutico americano ha fatto sapere che ritarderà le sue consegne in Europa, dopo la decisione della Fda Usa e questo, inevitabilmente, avrà delle conseguenze sulla pianificazione della campagna vaccinale anche in Italia.

PETROLIO IN RIALZO

Il prezzo del greggio è in risalita con il Wti scadenza maggio che resta sopra i 60 dollari al barile, in progresso dello 0,78%, mentre il Brent con scadenza giugno viene scambiato a 64,13 dollari al barile (+0,72%). Nel valutario il dollaro arretra con il ribasso dei rendimenti del decennale Usa che è all’1,627%, con l’inflazione americana di marzo risultata di poco sopra le previsioni (+2,6% annuo rispetto al +2,5%). Lo spread apre a 103 punti base, poco mosso rispetto ai 104 pb della chiusura di ieri.