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Borse ancora contrastate

Giancarlo Marcotti
 

Di nuovo una seduta senza una chiara indicazione, il mercato sembra nervoso, oggi gli acquisti si sono indirizzati verso la Germania con il Dax (+0,4%) ad un soffio dal nuovo massimo dell’anno e la Gran Bretagna, con il Ftse100 (+0,4%) lanciato nuovamente verso quota 7.500 punti.

Le vendite, anche se solo frazionalmente, hanno prevalso a Parigi (-0,1%).

Il nostro Ftse Mib (-0,26%) è risultato così maglia nera di giornata, ma dopo il buon inizio di settimana poteva starci.

Ottavo rialzo di fila per Nexi (+3,51%), per l’ultimo entrato nel nostro listino principale ovviamente si tratta dell’ennesimo record storico. Quarto rialzo di fila per Salvatore Ferragamo (+2,94%), ma conquista la palma di titolo del giorno ancora Amplifon (+2,04%) che oltre a polverizzare per l’ennesima volta il proprio record storico conquista la seconda piazza nella classifica dell’anno in corso (+86,8%) superando così Stmicroelectronics (+0,18%) il cui guadagno da inizio anno si attesta all’86,6%.

Da segnalare poi i guadagni di Recordati (+0,96%) e Buzzi Unicem (+0,95%).

Un rimbalzino infine per alcune utilities: Hera (+0,91%), Italgas (+0,35%) ed Enel (+0,06%).

Le vendite invece hanno colpito in particolare due titoli della galassia Agnelli: Cnh Industrial (-2,77%), e Juventus (-2,46%) nonostante la qualificazione agli ottavi della Champions ottenuta con largo anticipo.

In calo ancora Pirelli (-1,82%) ed i titoli del comparto bancario, a subire i maggiori ribassi banco BPM (-1,78%) ed Ubi Banca (-1,75%). Le note vicende, poi, penalizzano di nuovo Atlantia (-1,41%) che al fixing si adagia su quota 21 euro.

Al momento i tre principali indici americani sono in territorio positivo, il Nasdaq, come spesso accade è il più vivace, naturalmente i nuovi massimi storici non si contano più.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online