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Borse contrastate, Piazza Affari tentenna

Giancarlo Marcotti
 

Wall Street, che ieri non ha contrattato per la festività del Presidents’ Day, doveva quindi “recuperare” il ribasso patito dalle Piazze europee. Oggi invece le Borse del Vecchio Continente hanno ritrovato fiducia e trovato un immediato rimbalzo, aiutate da un euro finalmente in flessione rispetto alle altre principali valute.

Per la verità Londra (+0,0%) è rimasta invariata, confermando così il momento decisamente non brillante che sta attraversando, mentre Parigi (+0,7%) e soprattutto Francoforte (+0,8%) non solo si sono riprese quanto perso alla vigilia, ma hanno incrementato i guadagni continuando il recupero dopo i crolli di inizio mese.

Più tentennante il nostro Ftse Mib (+0,46%) che soltanto negli ultimi minuti di contrattazione ha incrementato i guadagni concludendo la seduta nei pressi dei massimi di giornata, ricordiamo tuttavia che il nostro indice principale rimane tutt’ora il solo a far registrare una performance positiva da inizio anno.

L’ottima trimestrale del colosso tedesco Heidelberg Cement hanno proiettato Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (+3,66%) in vetta alla classifica odierna, a questo punto potremmo dire che sembra proprio abbia decisamente "tenuto" quota 20 euro.

Sul secondo gradino del podio sale oggi Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) (+3,01%) che ringrazia BofA per il “Buy” con tp a 1,6 euro, una quotazione che in questo momento perla nostra ex-monopolista sembra “lunare”.

Chiude il podio Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (+2,64%) visto che a New York il Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) continua a macinare punti su punti.

Immediato riscatto poi per i titoli della galassia Agnelli, Cnh Ind. (+2,59%) fornisce una prova di forza importante, quota 11 euro si è dimostrato un tappeto elastico. Ma a stupire ancora una volta è Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) (+1,75%) con il secondo miglior fixing di sempre (104,5 euro).

Ma la palma di titolo del giorno spetta oggi senza dubbio a Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) (+1,71%) che, premiato dal mercato per l’ottima trimestrale, sale fino a quota 6,78 euro stabilendo così il proprio record storico.

Chi invece sta vivendo un periodo davvero critico è Recordati (-2,15%), la casa farmaceutica infatti conclude la seduta sul minimo di giornata a 30,02 euro, urge rimbalzo per evitare pericolosi baratri.

In calo Pirelli (-1,41%) che rimane comunque su livelli storicamente elevati, mentre continua la “crisi” delle utilities, Italgas (-1,09%) perde un altro punto percentuale andando a testare i minimi dello scorso giugno e non si risollevano neppure Snam Rete Gas (-0,63%), A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (-0,53%) ed Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (-0,17%).

E concludiamo dando uno sguardo alla seduta del nostro comparto principe. Una seduta senza infamia e senza lode per i titoli settore bancario, finiscono sotto la linea della parità Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (-0,70%), Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (-0,60%) e Bper Banca (-0,13%), chiudono invece in rialzo, ma senza brillare, Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+0,33%), Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (+0,39%) e Banco BPM (+1,39%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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