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Borse in correzione su Omicron, farmaceutici tengono: spavento eccessivo

·3 minuto per la lettura

Un’altra variante, Omicron, soltanto un’altra variante del Sars-CoV-2 il virus che da quasi due anni attanaglia il mondo. Tanto è bastato, però, per spaventare i mercati e far crollare le borse mondiali di parecchi punti percentuali.

La paura dell’ignoto, del non conosciuto, ma anche una paura destinata a rientrare perché i vaccini ci sono e i farmaci per curare le persone sono in fase di studio (pillola Merck) avanzato o sono state già approvate per l’uso in emergenza.

Le armi ci sono, al massimo vanno ricalibrate ma con la pandemia bisognerà conviverci e Omicron (come dice la lettera scelta per classificarla) è soltanto una delle tante altre varianti.

La correzione delle borse sulle paure della nuova variante, potrebbe anche essere stata in un certo senso una occasione per alcuni di vendere e mettere in tasca i profitti guadagnati dopo le forti crescite dei titoli nei mesi della ripresa economica. Le borse sono cresciute tantissimo mettendo a segno record su record, quindi questa come altre correzioni sono in qualche modo fisiologiche.

Borse in correzione su Omicron e altri nervosismi

Di recente Jerome Powell è stato confermato alla guida della Fed, e i mercati hanno reagito rinforzando il dollaro e i tassi di rendimento sui titoli USA sono risaliti, indebolendo i tecnologici. Questo perché Powell viene considerato più propenso a ridurre la politica espansiva rispetto a Lael Brainard che è stata nominata vicepresidente.

In Europa la Banca centrale europea (BCE) ha finalmente ammesso che l’inflazione ha una curva più lunga di quella che inizialmente ci si aspettava e che le banche centrali hanno preso male le misure su questo.

Pare che in Germania il nervosismo sulla gestione della politica monetaria da parte della BCE stia crescendo, c’è infatti chi non ha mai visto di buon occhio la politica espansiva e accomodante, riporta il Financialounge. Forse preferivano far fallire tutti per acquistare a buon mercato? Aggiungiamo.

I farmaceutici salvano il portafoglio finanziario

Chi nel portafoglio finanziario ha incluso anche i farmaceutici giusti, sta trovando in essi la salvezza.

In generale i titoli farmaceutici quotati sulle principali borse mondiali hanno resistito meglio di altri comparti, perché è visto come il settore che può salvare il mondo da Omicron, la nuova variante del coronavirus.

E i titoli che più direttamente sono impegnati nella battaglia contro la malattia Covid-19 sono i più premiati. A Milano è salita Diasorin (DIA) con il +5,55%, che tuttavia a un mese è in negativo del -1,96%.

Ancora il Financialounge segnala che in India l’indice Nifty Pharma, che funge da benchmark per il settore farmaceutico, è salito del +1,42% con 17 titoli su 20 che lo compongono che hanno visto aumentare il loro valore.

Tra le big pharma è stata premiata anche Pfizer (PFE) che al NYSE ha messo a segno un luminoso +5,8%. Ma è Moderna (MRNA) che più di tutte compie un balzo in alto portandosi a 334 USD al Nasdaq, con un +22,17% che aggiusta non poco i portafogli degli investitori. Moderna, però, resta ancora in territorio negativo a un mese del -4% e del -9,9% a tre mesi.

Anche Astrazeneca (AZN) è salita al Nasdaq, ma molto timidamente (+0,35%). Il titolo è andato male, invece, alla Borsa di Londra dove anche è quotato.

This article was originally posted on FX Empire

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