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Borse deboli dopo l’apertura di Wall Street

Giancarlo Marcotti
 

Partita male la Borsa italiana si riprendeva subito ed il nostro indice di riferimento tornava ben presto sopra la linea della parità, ma proprio quando gli operatori si stavano pregustando il primo segno più della settimana il balbettio di Wall Street faceva tornare le vendite.

Alla fine il ribasso è rimasto comunque frazionale, tuttavia si è conclusa una seduta che ha lasciato l’amaro in bocca.

Il nostro Ftse Mib (-0,19%) è stato penalizzato dalle inevitabili prese di profitto sui titoli della galassia Agnelli, con la solita eccezione di Juventus (Milano: JUVE.MI - notizie) (+2,41%) anche oggi best performer di giornata.

Sul fondo però troviamo Exor (-1,68%), Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) (-1,61%) e le vendite hanno colpito anche Cnh Industrial (-1,32%) e Fiat Chrysler (-1,32%).

Giornata di realizzi che non hanno risparmiato Recordati (-1,60%).

Giornata tutto sommato positiva per il comparto bancario, in particolare gli acquisti hanno premiato Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (+1,65%), ma non è andata male neppure per Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (+0,81%), Banco BPM (+0,69%), Intesa sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (+0,62%) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+0,08%), in netta controtendenza la sola Bper Banca (-1,47%).

Conquista il terzo gradino del podio Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) (+0,93%) un titolo che si sta ben comportando in questo 2019.

Si riprende dopo due battute a vuoto Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) (+0,81%), mentre mette a segno il sesto rialzo nelle ultime sette sedute Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) (+0,73%).

Da segnalare infine il calo di Eni (Euronext: ENI.NX - notizie) (-1,11%) al terzo segno meno consecutivo. Il nostro colosso petrolifero non ha iniziato male l’anno (+4,1% YTD), ma dopo il disastroso ultimo quarto dell’anno appena trascorso forse era lecito attendersi un rimbalzo più deciso.

Al momento Wall Street torna ad essere contrastata, il DJ, infatti, ha ritrovato il segno più, rimangono sotto la linea della parità lo S&P500 (-0,4%) e soprattutto il Nasdaq (-0,9%) zavorrato da Facebook (Swiss: FB-USD.SW - notizie) (-2,1%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online