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Borse deboli dopo le parole di Powell, Opec+ prolunga i tagli: petroliferi in rialzo

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Borse deboli dopo le parole di Powell, Opec+ prolunga i tagli: petroliferi in rialzo
Borse deboli dopo le parole di Powell, Opec+ prolunga i tagli: petroliferi in rialzo

Il rendimento del decennale Usa torna a crescere dopo l’intervento di Powell. Le vendite di Wall Street penalizzano l'Europa, a Piazza Affari male i bancari e bene i petroliferi

Il calo di Wall Street e delle Borse asiatiche non risparmia l’Europa. I principali listini hanno aperto in calo, con Piazza Affari che perde lo 0,6% appesantita dai bancari, a loro volta penalizzati dall’aumento dello spread in area 107 punti base. Bene, invece, i titoli petroliferi dopo la riunione Opec+. Male anche la Borsa di Francoforte (-1% in avvio), così come Londra e Parigi, che perdono poco meno di un punto percentuale.

DELUSIONE DA POWELL

L’atteso discorso di Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, ha portato nuovi timori sui mercati americani che si sono poi riversati sull’Asia e sull’Europa. Il numero uno della Fed, intervenuto durante un evento organizzato dal Wall Street Journal, ha affermato che l’inflazione potrebbe tornare a salire con la riapertura delle attività economiche. Il rendimento del T-Bond decennale è tornato a salire fino all’1,57% e a Wall Street sono ripartite le vendite. A pagare dazio è stato ancora una volta il Nasdaq, composto da titoli che sarebbero sfavoriti da una riapertura generale, che ha perso il 2,11%. Male anche l’S&P 500 (-1,34%) e il Dow Jones (-1,11%). La delusione dei mercati è dovuta anche alla mancanza di incisività, da parte di Powell, nell'indicare imminenti interventi della banca centrale per frenare il rialzo dei rendimenti.

ASIA IN CALO

Mercati deboli anche in Asia, dove l’indice Nikkei di Tokyo chiude a -0,23%. La Borsa di Shanghai, dopo l’annuncio del premier Li Keqiang di un obiettivo di crescita del 6% del Pil nel 2021, chiude poco sotto la parità (-0,04%) mentre Hong Kong, a poco dalla chiusura, perde poco meno di mezzo punto percentuale.

OPEC+ PROLUNGA I TAGLI

L’estensione del taglio della produzione del petrolio, decisa ieri durante la riunione dell’Opec+ (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e alleati ha portato al rialzo del prezzo del barile con il Brent a 67,9 dollari (+1,7%) e il Wti a 64,8 dollari (+1,5%). I Paesi aderenti all'Opec+ aumenteranno solo leggermente la produzione di greggio a partire dal mese di aprile, adottando un atteggiamento prudente di fronte alle incertezze legate all'andamento della domanda.

UNICHE ECCEZIONI KAZAKISTAN E RUSSIA

"I ministri hanno approvato di lasciare invariato ad aprile il livello di produzione di marzo, con eccezione di Russia e Kazakistan", è stato precisato in una nota, dopo il secondo vertice Opec+ del 2021. Complessivamente i due Paesi aumenteranno la produzione di 150mila barili al giorno (20mila il Kazakhstan e 130mila la Russia), quando l'Arabia Saudita ha confermato il suo taglio volontario e supplementare di un milione di barili al giorno anche per il mese prossimo.