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Borse deboli, prevalgono le prese di profitto

Giancarlo Marcotti

Finisce non distante dai minimi di giornata una seduta che, nelle prime battute, aveva alimentato buone aspettative. Superati però i 23.950 punti il nostro Ftse Mib (-0,23%) ha innestato la retromarcia andando a finire sotto la linea della parità.

Un rimbalzo ci riportava in territorio positivo, ma l’apertura stentata della Borsa americana faceva  ritornare la freccia rossa davanti alla performance odierna del nostro indice di riferimento.

Determinanti i ribassi fatti segnare dal comparto petrolifero, visto il calo del greggio. Finiscono in fondo alla classifica Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) (-2,24%), che torna così sotto quota 4 euro, e Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) (-1,38%) che interrompe la striscia positiva. In calo anche il colosso Eni (Euronext: ENI.NX - notizie) (-1,08%) che manca così l’attacco a quota 15 euro.

Giornata nera anche per le utilities: A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (-1,40%), Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) (-1,26%), Italgas (-1,13%), Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (-1,08%) e Snam Rete Gas (-0,70%). In questo primo mese dell’anno il comparto non ha brillato, probabilmente qualcuno ritiene che la stagione dei tassi a zero stia per arrivare al capolinea.

Da segnalare anche i ribassi di Recordati (-1,33%) e soprattutto di Telecom (-0,99%) giunto al quarto calo consecutivo, il titolo ha ritoccando anche il minimo dell’anno a quota 0,7134 euro.

Best performer di giornata Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (+2,36%) nonostante la chiusura sia arrivata molto distante dai massimi di giornata. Il titolo nelle prime ore di contrattazione era salito molto sull’onda della buona performance a Wall Street del colosso Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) , ma era arrivato anche un buon report da Société Générale che ha ritoccato all’insù il target price (da 32 a 33 dollari).

Ha confermato il balzo della vigilia Leonardo (+1,53%), ora occorre iniziare a chiudere il gap aperto lo scorso 10 novembre, ma sarà un’impresa titanica (circa 28 punti percentuali!).

Terzo gradino del podio per Brembo (+1,13%) che in controtendenza rispetto al mercato ha terminato la seduta sul massimo di giornata.

Ed eccoci al comparto bancario. A mettere sotto la lente il nostro comparto principe oggi è toccato a Credit Suisse (IOB: 0QP5.IL - notizie) . Il colosso elvetico ha distribuito pagelle un po’ a tutti.

Il mercato ha premiato in particolare Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (+0,79%), la Banca svizzera ha mantenuto il rating Outperform, ritoccando leggermente all’insù il tp, ha invece ridotto la stima sull’utile del 2017, tuttavia l’Istituto guidato da Carlo Messina è stato considerato “la migliore opportunità di investimento in Italia” ovviamente limitatamente al settore di appartenenza.

In calo invece Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (-0,45%), anche in questo caso il rating è rimasto invariato, ritoccato leggermente all’insù il tp e diminuite le stime sull’utile del 2017. Il mercato, tuttavia, ha reagito in maniera diversa.

Attualmente il Dow Jones risulta in calo di qualche decimo di punto percentuale zavorrata dalle vendite che colpiscono in particolare Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) ed Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) .

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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