Borse dell'America Latina: San Paolo +0,4%, Città del Messico +0,9%

Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,4% a 56.436,97 punti. L'indice PMI di HSBC e Markit Economics relativo al settore manifatturiero cinese è tornato a novembre, per la prima volta da 13 mesi, al di sopra di 50 punti. La notizia ha fatto aumentare la fiducia degli investitori nella ripresa dell'economia. Fibria Celulose , il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha chiuso in rialzo dell'1,1%. Braskem , la maggiore impresa petrolchimica dell'America Latina, ha guadagnato il 4%. Nel settore immobiliare Cyrela ha chiuso in rialzo dell'1,9%, Gafisa dello 0,8% e PDG Realty dell'1,4%. L'aumento dei prezzi al consumo ha rallentato a novembre in Brasile. Il mercato scomette di conseguenza che i tassi d'interesse resteranno a dei bassi livelli. Il settore delle utilities è stato anche oggi debole. Centrais Eletricas Brasileiras ha perso l'8,7% e Eletropaulo Metropolitana il 3,5%. Vale ha perso lo 0,1%, Petroleo Brasileiro , l'altro titolo di maggior peso del Bovespa, ha guadagnato lo 0,2%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,9% e l'IBVC a Caracas lo 0,6%. Il Merval a Buenos Aires ha perso il 3,3%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% il General a Lima lo 0,3% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1%.

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