Borse dell'America Latina: San Paolo -0,5%, Città del Messico +0,5%

Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,5% a 57.064,31 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato anche oggi i timori legati all'incombente "fiscal cliff" negli USA e alla crisi in Europa. Tra i bancari Banco do Brasil ha perso lo 0,9%, Banco Bradesco lo 0,7% e Itau Unibanco lo 0,1%. Nel settore immobiliare Cyrela ha chiuso in ribasso del 2,2%, PDG Realty del 2,7% e Rossi Residencial dell'1,4%. Centrais Eletricas Brasileiras ha chiuso in ribasso del 6,5%. Il produttore di energia elettrica ha comunicato venerdì scorso che il suo direttore finanziario ha dato le dimissioni. Usiminas ha guadagnato l'1,3%. Goldman Sachs ha alzato il suo rating sul titolo del produttore d'acciaio da "Neutral" a "Buy". Petroleo Brasileiro e Vale hanno perso rispettivamente l'1,6% e lo 0,8%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,5%, il General a Lima lo 0,1% e il Merval a Buenos Aires lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha perso lo 0,1% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,3%. La Borsa di Bogotà è rimasta ferma.

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