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Borse Europa chiudono in netto calo malgrado Fed, Milano -1,09%

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Milano, 23 mar. (askanews) - Situazione sempre nera per i mercati azionari mondiali. La prima seduta della settimana registra, infatti, nuovi pesanti ribassi. Parigi ha ceduto il 3,54%, Francoforte il 2,12%, Londra il 3,89%, Madrid il 3,33%.

A Milano la performance meno pesante: l'indice Ftse Mib è arretrato dell'1,09% a 15.559,80 punti, l'All Share è calato dell'1,07% a 16.988,54 punti. Tra le blue chip i titoli più colpiti sono stati Cnh - con un crollo del 14,95% dopo le dimissioni del Ceo Hubertus Mühlhäuser, che ha lasciato il gruppo con effetto immediato - e Atlantia (-5,51%). Male anche Buzzi (-6,54%), Exor (-6,13%). Andamento positivo, invece, per Bper (+14%), Nexi (+11,48%), Diasorin (+4,66%), Ferragamo (+2,56%). Lo Spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali si è collocato sotto i 200 punti base, in area 196 pb, con il rendimento del decennali italiano all'1,582%.

L'ondata negativa, legata all'emergenza mondiale della pandemia da Coronavirus Covid-19, era partita dai mercati asiatici e si è allungata sulle aperture dei mercati europei, che hanno poi repentinamente ripreso quota verso metà giornata quando la Fed ha annunciato nuove misure per garantire liquidità illimitata sui mercati. Un'iniezione di fiducia durata piuttosto poco: Wall Street ha infatti aperto in netto calo, "gelando" le piazze del Vecchio Continente. La situazione a Wall Street appariva poi migliorata, a Borse europee già chiuse.