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Borse Europa penalizzate da timori inflazione in attesa trimestrali

·2 minuto per la lettura
La borsa di Parigi

(Reuters) - L'azionario europeo è in calo con gli investitori che temono che l'aumento dei prezzi delle materie prime possa penalizzare la ripresa degli utili societari, con nuovi segnali di guai per lo sviluppatore cinese Evergrande che contribuiscono a peggiorare il sentiment.

L'indice paneuropeo STOXX 600 cede lo 0,1%, scambiando intorno al 5% in meno rispetto ai massimi di agosto. Le borse asiatiche hanno chiuso in rosso dopo che Evergrande ha mancato il terzo round di pagamenti di bond in tre settimane. [MKTS/GLOB]

I titoli minerari cedono parte dei forti guadagni registrati ieri con il rialzo dei prezzi delle materie prime che perde un po' di slancio, mentre il comparto bancario e quello dei produttori auto cedono lo 0,4%.

Negli Usa JPMorgan aprirà domani la stagione dei risultati societari, mentre la francese LVMH darà le prime indicazioni sul settore del lusso in Europa con la pubblicazione della trimestrale oggi dopo la chiusura del mercato.

I timori relativi all'aumento dei costi dell'energia e le altre limitazioni per le catene di approvvigionamento hanno offuscato le previsioni per i risultati del terzo trimestre, con la ripresa dell'economia post-lockdown che perde slancio e le principali banche centrali che valutano un possibile ritiro dello stimolo.

La compagnia aerea low-cost EasyJet scivola del 2,3% dopo aver stimato perdite di oltre 1 miliardo di sterline per i 12 mesi terminati a settembre.

Airbus scivola dell'1,2% dopo aver registrato consegne invariate a settembre rispetto al mese precedente.

Lo spedizioniere DSV avanza dell'1,6% dopo aver incrementato le stime di utile per l'esercizio citando una vivace attività economica per il terzo trimestre e una capacità costantemente ridotta sul mercato.

Le case automobilistiche sono in calo dello 0,8% con i dati che mostrano che le vendite di auto in Cina -- tra i principali partner commerciali per l'Europa -- sono scese del 19,6% a settembre a causa della prolungata scarsa disponibilità di semiconduttori in tutto il mondo e della carenza di energia che hanno creato disagi per la produzione.

A registrare i pochi guadagni sono i settori difensivi come quello delle utility e quello immobiliare.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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