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Borse Europa in rialzo in attesa dati inflazione Usa

Il grafico del DAX, l'indice dei prezzi delle azioni tedesche, alla borsa di Francoforte

(Reuters) - Le borse europee guadagnano terreno grazie a una serie di trimestrali positive, anche se l'attenzione è rivolta ai dati sull'inflazione degli Stati Uniti per avere indicazioni sulla tempistica del primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Intorno alle ore 10,40 italiane l'indice paneuropeo STOXX 600 guadagna lo 0,5%, spinto dai guadagni nel settore delle costruzioni e dei materiali. Male invece il settore petrolifero e del gas, unico segmento in rosso con un calo marginale.

L'indice FTSE 100 di Londra sale dello 0,4% dopo che i dati hanno mostrato che l'economia britannica è cresciuta più rapidamente del previsto a maggio, anche se ciò ha aumentato i dubbi sulla possibilità che la Banca d'Inghilterra riduca i tassi il mese prossimo.

L'indice francese scambia in rialzo dello 0,7%, con il gruppo media Vivendi in rialzo del 3% dopo che JP Morgan ha inserito il titolo nella lista di "positive catalyst watch".

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Occhi puntati sui dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti attesi alle ore 14,30 italiane, che secondo un sondaggio Reuters dovrebbero mostrare una moderazione dell'inflazione complessiva al 3,1% in giugno dal 3,3% del mese precedente.

L'inflazione tedesca è scesa al 2,5% a giugno, confermando i dati preliminari e lasciando aperta la porta a un altro taglio dei tassi della Banca centrale europea a settembre.

Dnb, la prima banca norvegese, balza del 6% dopo aver comunicato per il secondo trimestre superiori alle attese e dopo aver detto che i risultati sono stati sostenuti da un'economia stabile.

Ambu balza del 4,8% ai massimi da febbraio 2022 dopo che il produttore danese di apparecchiature mediche ha alzato le attese per l'intero anno e i dati preliminari del terzo trimestre hanno battuto il consenso.

Barry Callebaut scivola del 9,4% in fondo allo STOXX 600, anche se il produttore svizzero di cioccolato ha registrato un leggero aumento dei volumi di vendita per i nove mesi fino a maggio, nonostante l'impennata dei prezzi del cacao abbia messo sotto pressione la domanda.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)