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Borse Europa scivolano su dati cinesi che alimentano timori investitori

Nebbia sopra al distretto finanziario di Shanghai, in Cina

(Reuters) - Le azioni europee rallentano dopo il forte rally registrato dall'inizio dell'anno, sulla scia dei dati pubblicati da Pechino che mostrano la crescita economica annuale più debole in quasi mezzo secolo in Cina, alimentando i timori degli investitori, legati ad un rallentamento economico.

Alle 11,00 l'indice STOXX 600 perde lo 0,14%, dopo aver toccato i massimi di nove mesi nella seduta di ieri.

I titoli asiatici e i futures statunitensi sono scesi dopo che i dati hanno mostrato un crollo della crescita economica cinese nel 2022, poiché il quarto trimestre ha dovuto assorbire in pieno l'impatto delle severe restrizioni contro il coronavirus e del crollo del mercato immobiliare, aumentando le pressioni sulle autorità della Repubblica popolare per mettere a disposizione nuovi stimoli quest'anno.

Le prospettive di un'imminente recessione globale hanno gettato un'ombra lunga anche sul World economic forum di Davos, che ha preso il via ieri, con due terzi degli economisti del settore privato e pubblico intervistati dal World Economic Forum che prevedono una recessione globale per il 2023.

I titoli tecnologici sensibili ai tassi cedono lo 0,71%, andando ad appesantire lo STOXX 600 nelle contrattazioni mattutine.

I dati pubblicati oggi mostrano un ulteriore calo dell'inflazione tedesca a dicembre, confermando i dati preliminari.

Tuttavia, l'associazione industriale tedesca Bdi ha avvertito di prevedere una contrazione dell'economia dello 0,3% quest'anno, con la crisi energetica che continuerà a pesare sull'industria della più grande economia europea.

L'indice britannico delle blue-chip FTSE 100 cede lo 0,17%, ma rimane vicino al massimo storico di 7.903,50 punti.

Le azioni di Ocado Group calano del 5,09% dopo che la sua joint venture online Ocado Retail ha detto che i suoi clienti hanno acquistato meno articoli per ordine nel periodo precedente al Natale, in risposta all'impennata del costo della vita.

Thg perde il 9,29% dopo un profit warning della piattaforma di retail online, dovuto al mancato raggiungimento del target sui ricavi.

Hays aggiunge il 2,43% dopo che l'agenzia di reclutamento britannica ha registrato un incremento delle commissioni nette nel secondo trimestre.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)