Italia Markets closed

Le Borse europee affondano, si salva ancora Londra

Giancarlo Marcotti
 

Pesanti vendite sulle principali Piazze borsistiche del Vecchio Continente, Parigi (-1,6%) lascia sul terreno oltre un punto e mezzo percentuale, affonda Francoforte (-2,2%) appesantita dalla picchiata di Deutsche Lufthansa (-6,0%).

Limita i danni ancora Londra (-0,5%) che dalla nomina di Boris Johnson alla carica di primo Ministro sta nettamente sovraperformando gli altri indici europei.

Ovviamente non si è salvata neppure Piazza Affari, il nostro indice principale, il Ftse Mib (-1,99%) ha inanellato la quarta seduta ribassista consecutiva, oggi poi il massimo di giornata lo abbiamo visto in apertura.

Soltanto due titoli si sono salvati dalle vendite, si tratta di Campari (+0,65%) ed Amplifon (+0,28%).

Situazione che si fa preoccupante per Finecobank (-4,76%) che dopo aver toccato i record storici nello scorso mese di aprile, superando quota 12 euro, ora si ritrova in area 8,8 euro, praticamente si è rimangiato quasi tutto il guadagno da inizio anno.

Han perso oltre quattro punti percentuali Fiat Chrysler (-4,32%), che ha influito anche sulla performance di Exor (-3,25%), e Buzzi Unicem (-4,06%).

Giornata da dimenticare anche per i titoli del comparto bancario: Bper Banca (-3,91%), Unicredit (-3,23%), Ubi Banca (-2,83%), Mediobanca (-2,38%), Banco BPM (-1,53%) ed Intesa Sanpaolo (-1,27%).

Brusco dietro-front anche per Telecom Italia (-3,47%) che tuttavia rimane sopra la fatidica quota di mezzo euro, e Leonardo (-3,23%) che tuttavia non scende sotto quota 11 euro.

Dopo una partenza negativa Wall Street ha recuperato quasi tutte le perdite, al momento i tre principali indici a stelle e strisce viaggiano poco sotto la linea della parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Sei un appassionato di trading?
Partecipa ai nostri webinar gratuiti: http://www.trend-online.com/webinar/

Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online