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Borse europee ancora caute mentre continua il rialzo del prezzo del petrolio

Matia Venini
·2 minuto per la lettura
Borse europee ancora caute mentre continua il rialzo del prezzo del petrolio
Borse europee ancora caute mentre continua il rialzo del prezzo del petrolio

I listini del Vecchio Continente non trovano slancio sulla scia dei timori di inflazione negli Stati Uniti. Futures USA in rosso, mentre continua il rally dell'oro nero. L’Asia torna a scambiare al completo

Borse europee ancora senza slancio in apertura di contrattazioni. I listini del Vecchio Continente cominciano gli scambi vicini alla parità: Piazza Affari, dopo un inizio in rosso, cresce dello 0,2%, così come Francoforte. Il risultato migliore è quello di Madrid, in rialzo di mezzo punto percentuale. Parigi e Londra ferme a +0,1%.

I TIMORI DI INFLAZIONE

A preoccupare maggiormente gli analisti sono le vendite al dettaglio negli Stati Uniti, cresciute del 5,3% a gennaio. Gli addetti ai lavori temono infatti che i buoni dati sui consumi portino a un aumento delle aspettative di inflazione e a un inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. I future dei principali listini statunitensi sono in rosso, con il Nasdaq che cede mezzo punto percentuale.

IL RALLY DEL PETROLIO

Continuano i rialzi del petrolio. Sostenuto dai blocchi della produzione dovuti alla grande ondata di freddo che sta attraversando gli Stati Uniti, il Wti sale dello 0,7%, a 61,57 dollari al barile. Cresce anche il Brent, che guadagna lo 0,93% a 64,94 dollari. Il cambio tra euro e biglietto verde rimane stabile in avvio di giornata a 1,204.

DRAGHI ALLA CAMERA

Mentre la zona euro aspetta i dati sui prezzi al consumo, in Italia oggi Mario Draghi tiene il discorso programmatico alla Camera. Ieri il Presidente del Consiglio ha ottenuto la fiducia al Senato con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti. Lo spread segna un leggero rialzo, appena sopra i 95 punti base.

L’ASIA TORNA AL COMPLETO

Dopo le festività per il Capodanno lunare, l’Asia torna a scambiare al completo. Il Nikkei di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,19%, a causa soprattutto delle preoccupazioni degli investitori sulla ripresa economica globale. Hong Kong ha ceduto l,1,84%, mentre Shanghai è cresciuta di oltre mezzo punto percentuale.