Le borse europee chiudono deboli, vendite sulle utilities, acquisti sull'auto

Quasi tutti i principali indici azionari europei hanno chiuso oggi in ribasso. IlFTSE 100 a Londra ha perso lo 0,1%, il CAC40 a Parigi lo 0,3%, lo SMI a Zurigo lo 0,1%, l'IBEX 35 a Madrid lo 0,5% e il FTSE MIB a Milano lo 0,5%. Il DAX a Francoforte ha guadagnato lo 0,1%. L'EuroStoxx 50, l'indice delle 50 principali blue chips della zona euro , è sceso dello 0,3%.
Le borse del Vecchio Continente si sono indebolite nelle ultime ore della seduta. I dati sulle spese per consumi e sul reddito personale negli USA sono stati inferiori alle previsioni degli analisti. A pesare è stata inoltre la persistente incertezza relativa all'esito delle trattative tra i politici statunitensi per evitare il cosiddetto "fiscal cliff".
Il settore delle utilities è stato particolarmente debole. United Utilities ha perso l'1,7%, ENEL l'1,6%, E.ON lo 0,8% e GDF Suez lo 0,5%.
La maggior parte dei bancari ha chiuso in rosso. Royal Bank of Scotland ha perso l'1,3%, Commerzbank lo 0,5%, UniCredit lo 0,6% e B BVA lo 0,4%.
Il settore dell'auto ha guidato la lista dei rialzi. BMW ha guadagnato lo 0,8%, Fiat il 2,7% e Renault l'1,4%.
HeidelbergCement
ha guadagnato il 2,3%. Morgan Stanley ha alzato il suo rating sul titolo del produttore di cemento da "Equal-weight" ad "Overweight".
LVMH ha guadagnato l'1,3%. Goldman Sachs ha alzato il suo rating sul titolo del leader mondiale del settore del lusso da "Neutral" a "Buy".

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