Borse europee: Chiusura negativa, pesano USA e Medio Oriente

Tutti i principali indici azionari europei hanno chiuso oggi in netto ribasso.  Il FTSE 100 a Londra ha perso l'1,3%, il FTSE MIB a Milano il 2%, il CAC40 a Parigi l'1,2%, lo SMI a Zurigo l'1%, il DAX a Francoforte l'1,3% e l'IBEX 35 a Madrid l'1,4%. L'EuroStoxx 50, l'indice delle 50 principali blue chips della zona euro , è sceso dell'1,4%.
Il nervosismo sui mercati è salito alle stelle. Oggi sono iniziate a Washington le trattative tra i leader politici per cercare di evitare il "fiscal cliff". La tensione in Medio Oriente sta inoltre continuando ad aumentare. In questo contesto gli investitori hanno ridotto massivamente l'esposizione al rischio.
I bancari hanno guidato la lista dei ribassi. Lloyds Banking Group ha perso il 3,8%, Commerzbank il 5%, Crédit Agricole il 2,9%, Intesa Sanpaolo il 3,2%, B BVA il 2,5% e UBS il 2,7%.
Henkel ha perso il 4,7%. Il gruppo tedesco ha registrato nel terzo trimestre una crescita organica inferiore alle previsioni degli analisti.
Reckitt Benckiser
ha perso l'1,3%. Il gruppo britannico ha lanciato una controfferta su Schiff Nutrition .
Telecom Italia ha perso il 4,7%. Secondo il "Sole 24 Ore" l'operatore telefonico rinuncerà probabilmente allo scorporo della rete della linea fissa.
BP ha perso il 2,1%. Il gruppo britannico ha accettato di pagare una multa record di $4,5 miliardi per risolvere le accuse penali derivanti dalla catastrofe della marea nera nel Golfo del Messico.

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