Borse europee, partenza in rosso

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B8Z.BE1,730,82
P4I.BE2,440,00
BPD.BE4,990,00
BMPS.MI0,240,01

Non inizia bene la settimana in Borsa per le Piazze del Vecchio Continente, fin dall’apertura hanno prevalso le vendite e, pur che non si sia terminato sui minimi di giornata, la sensazione che si è avuta è che il mercato sia timoroso e preferisca la prudenza.

Le stime di crescita dell’economia per i prossimi anni sono continuamente riviste al ribasso, e sentirsi dire dalla Merkel che la crisi durerà altri cinque anni non aiuta a far ritrovare l’ottimismo.

E allora si va alla ricerca di qualche settore che, sembra, possa meno risentire della crisi, come quello del lusso, ma è ben poca cosa, al solito è il comparto bancario a pesare sul nostro indice principale e lì le notizie positive si misurano col contagocce.

Dalla Spagna poi arrivano notizie terrificanti, i crediti “incagliati” o di dubbia esigibilità sarebbero al 34%, il settore, se il dato fosse confermato, si potrebbe ritenere al collasso, in Italia, solo per fare un confronto, siamo ben sotto la soglia del 10%.

Ma ovviamente anche la nostra Borsa ne risente ed il calo del Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) (-1,43%) risulta superiore a quello fatto registrare dalle altre principali Piazze del Vecchio Continente, Francoforte e Londra infatti hanno limitato a ribassi a circa mezzo punto, mentre l’indice di Parigi è sceso poco oltre il punto percentuale.

Maglia nera a Bper (-3,55%) che al momento rimane sopra quota 4,5 euro, ma il segnale inviato al mercato è chiaramente di debolezza, per restare nel settore occorre segnalare anche i forti ribassi di Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (-3,12%), Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (-2,75%), Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) (-2,23%) tornata nuovamente sotto quota 3 euro, Intesa San Paolo (-2,13%), Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) (-1,93%), Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (-1,72%), mentre si è certamente comportata meglio Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) (-0,85%) tornata sotto quota 3,5 euro, ma, perlomeno negli ultimi tempi, sta sovraperformando il comparto.

, Finisce sul minimo di seduta Parmalat (Berlino: P4I.BE - notizie) (-3,17%), dopo un periodo abbastanza prolungato in cui ha prevalso una fase laterale ora potrebbe “bucare” al ribasso, ma il titolo è talmente “controllato” che non si possono certo fare previsioni, ribadiamo per l’ennesima volta che, a nostro avviso, si dovrebbe forse operare un delisting.

Siamo alle solite con A2A (MDD: A2A.MDD - notizie) (-2,93%), mentre fa male il ribasso di Generali (EUREX: ASGF.EX - notizie) (-2,27%), non solo perché è il secondo consecutivo, ma perché la fase propulsiva sembra ora mancare di carburante, forse quota 13 euro potrebbe davvero essere stata un “tappo”, qualcuno magari comincia a pensare che sia giunto il momento di prendere profitto dopo una bella fase rialzista iniziata il famoso 24 luglio scorso.

Oltre due punti di calo anche per Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (-2,12%) che ultimamente sembra scollegato dalle due controllate, infatti se è vero che per Fiat (-1,56%) è arrivato l’ennesimo ribasso, occorre anche sottolineare che il best performer di giornata è risultata Fiat Ind. (+0,98%) la cui seduta è risultata in crescendo.

Male anche Enel (Madrid: ENE.MC - notizie) (-2,04%), in questo caso è la famigerata quota 3 euro a risultare la “barriera maledetta”, ed oggi ne abbiamo avuto una riprova.

Infine, oltre al calo di Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) (-2,01%) occorre rimarcare l’immancabile ribasso di Telecom Italia (Other OTC: TIAOF.PK - notizie) (-1,87%) arrivato di nuovo su quotazioni ridicole, l’azienda ha bisogno di un rinnovamento radicale, ora non più procrastinabile.

Come anticipato qualche “rialzino” si è visto nel comparto del lusso, Tod’s (+0,48%) al terzo record storico consecutivo, e Salvatore Ferragamo (+0,06%) che finisce molto distante dai massimi intraday.

E domani ci saranno le elezioni americane, al momento gli indici Usa sostanzialmente sui valori della vigilia, come è accaduto numerose volte in questo “strano” 2012, rispecchiando inoltre una sostanziale parità nei sondaggi fra i due contendenti.

, I bookmaker però danno favorito Obama che incarna la continuità, stiamo a vedere che accadrà.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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