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Borse europee prudenti dopo i record di Wall Street

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Borse europee prudenti dopo i record di Wall Street
Borse europee prudenti dopo i record di Wall Street

Avvio in rialzo per i listini europei, occhi puntati sui dati macroeconomici in arrivo in mattina

Avvio positivo, ma senza strappi, per i listini europei nell’ultima seduta della settimana. Piazza Affari parte con un rialzo dello 0,3%, in linea con Parigi e Londra. Leggermente meglio il DAX tedesco, che guadagna mezzo punto percentuale, mentre Madrid rimane intorno alla parità. Lo spread Btp/Bund è in lieve calo a 106 punti base.

WALL STREET RECORD

A Wall Street ieri è stata una giornata record per l’indice S&P 500, che ha chiuso per la prima volta sopra i 4.200 punti. Il Dow Jones ha riguadagnato quota 34.000 (+0,71%) mentre il Nasdaq ha chiuso con un rialzo dello 0,22% a 14.082 punti. Da segnalare soprattutto la performance di Facebook (+7,3%) dopo una trimestrale molto convincente. Nella mattinata europea i futures americani sono tutti in ribasso. A spingere il mercato americano sono stati anche i dati sul Pil del primo trimestre, visto in crescita del 6,4%, e le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione, che sono diminuite nell'ultima settimana di 13.000 unità a 553.000.

ASIA IN ROSSO

Seduta in rosso sulle Borse asiatiche, dove Tokyo chiude a -0,83%, Male anche Shanghai e Hong Kong, che nella mattinata europea perdono rispettivamente lo 0,8% e l’1,7%. Ad appesantire i listini cinesi e asiatici, oltre alla preoccupazione per l’andamento della pandemia in India, è anche il rallentamento dell’attività manifatturiera cinese nel mese di aprile. Inoltre, in Cina le vendite hanno colpito anche il settore tecnologico dopo che Pechino ha convocato 13 web company ordinando loro di rafforzare la conformità alle regole del comparto.

I CONTI ENI

Intanto Eni chiude con un miglioramento dei risultati il primo trimestre dell'anno, ma comunque sotto le attese. Il gruppo ha realizzato un utile operativo adjusted di 1,32 miliardi, in crescita rispetto al quarto trimestre 2020 (+171%) e un utile netto adjusted di 270 milioni pari a quasi cinque volte quello conseguito nel primo trimestre 2020. Ritorno all'utile per 856 milioni rispetto alla perdita di 2,92 miliardi dell'analogo periodo del 2020. In avvio di seduta Eni perde l’1,5%.

DATI IN ARRIVO

Questa mattina in arrivo una serie di dati macroeconomici utili a tastare il polso della ripresa economica europea. Attesa per il Pil preliminare del primo trimestre di Germania, Italia e area Euro oltre al dato sull’inflazione italiana. Dagli Usa, nel pomeriggio, arriverà l’indice di fiducia dei consumatori Michigan. Il petrolio Wti cede lo 0,7% e torna a scendere sotto i 64 dollari al barile, il Brent perde lo 0,6% a 68,11 dollari al barile. Oro in calo a 1.767 dollari l'oncia.