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Borse europee in rosso sull'onda delle forti vendite scattate a Wall Street

Matia Venini
·2 minuto per la lettura
Borse europee in rosso sull'onda delle forti vendite scattate a Wall Street
Borse europee in rosso sull'onda delle forti vendite scattate a Wall Street

I listini del Vecchio Continente aprono tutti in perdita dopo la giornata nervosa del mercato americano, dove si è registrato il volume di scambi più alto dal 2007

Apertura negativa per le Borse europee. Piazza Affari all’inizio cede l’1%, così come le Borse di Madrid, Francoforte e Londra, per poi stabilizzarsi in calo comunque di oltre mezzo punto percentuale. Un risultato inevitabile visti i ribassi con cui ha chiuso le contrattazioni Wall Street, che ha visto tutti i principali listini perdere oltre 2 punti percentuali a causa del forte sell-off avvenuto ieri sulle Borse Americane.

APPLE E TESLA

Con oltre 23 miliardi di azioni cambiate di mano, quella di ieri è stata la giornata con il maggior numero di negoziazioni dal 2007. Sorprende il risultato di Apple che, dopo aver annunciato i dati finanziari relativi agli ultimi tre mesi del 2020, con un fatturato record di 111,4 miliardi di dollari e utili pari a 28,7 miliardi, cede comunque oltre mezzo punto percentuale. In ribasso del 2,14% le azioni di Tesla, dopo aver annunciato ricavi per 10,74 miliardi, in aumento del 46% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

L’OCCHIO DEL TESORO SU GAMESTOP

Il Segretario al Tesoro statunitense Yanet Jellen ha fatto comunque sapere di tenere sotto la lente di ingrandimento l’attività del mercato azionario intorno a GameStop e ad altre società fortemente shortate. Sulla scia di Wall Street, crollano i listini asiatici: Tokyo ha chiuso a -1,53%, Shanghai a -1,91%, mentre Hong Kong perde oltre 2,5 punti percentuali.

LA FED MANTIENE I TASSI VICINI ALLO ZERO

Oltre al crollo dei principali listini di Wall Street, negli Stati Uniti tiene banco la decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi sui fed fund vicini allo zero, in un intervallo compreso tra 0 e 0,25%. La banca centrale statunitense ha inoltre ribadito il proprio impegno ad acquistare almeno 120 miliardi di dollari di obbligazioni al mese. Dopo la riunione di ieri, la Fed ha sottolineato come la crescita economica risulti moderata negli ultimi mesi, “con una debolezza concentrata nei settori più colpiti dalla pandemia”.

EUROPA IN GUERRA CON I PRODUTTORI DEL VACCINO

Continua intanto lo scontro tra l’Unione Europea e i produttori dei vaccini anti-Covid. Dopo l’annuncio da parte del CEO di AstraZeneca Pascal Soriot sul taglio nella distribuzione del farmaco pari al 75% nel Vecchio Continente, ieri la Commissione ha minacciato di rendere pubblico il contratto firmato con AstraZeneca, chiedendo il rispetto degli accordi.

PETROLIO IN CALO

Quotazioni del petrolio in calo questa mattina sui mercati internazionali. Il greggio Wti cede lo 0,5% a 52,54 dollari al barile, il Brent scende a 55,49 dollari, in calo sempre dello 0,5%. Dollaro forte ma vicino alla parità rispetto alle valute concorrenti. L’euro perde lo 0,07% sul biglietto verde, scambiando a 1,21.