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Le borse globali riprendono fiato, si smorza il tono rialzista

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Le borse globali riprendono fiato

By Arnaud Masset

Dopo un avvio di settimana burrascoso, martedì mattina i mercati finanziari si sono stabilizzati un po’. Le borse asiatiche hanno chiuso il gap rispetto alle controparti europee e USA, con il Nikkei in calo dello 0,65%, a 20.585 punti, e l’indice CSI 300 giù dell’1,07%, a 3.636 punti. In Europa, gran parte degli indici azionari è riuscita a riprendere fiato, ma Footsie, IBEX e SMI continuano a perdere terreno. La decisione del Tesoro USA di etichettare come manipolatore di valuta la Cina ha influito poco sul mercato, senza provocare un’altra ondata di vendite. La mancanza di misure di accompagnamento punitive potrebbe spiegare la mancata reazione. Dopo un weekend così intenso, gli investitori prevedono che le cose si calmino, almeno nel breve termine. Una stabilizzazione del mercato azionario sembra più che ragionevole.

Nel lungo periodo, invece, le cose sono più incerte, perché permangono molti interrogativi irrisolti. Primo, l’escalation della guerra commerciale renderà la Fed più disposta a tagliare di nuovo i tassi d’interesse? Secondo, Donald Trump è pronto a “spingere al massimo” sulla guerra commerciale? È relativamente lecito ritenere che il presidente Trump possa usare la guerra commerciale per costringere la Fed a fornire maggiore liquidità. Difatti, prima o poi la guerra commerciale avrà degli effetti negativi – che peraltro finora non si sono visti - per l’economia USA e globale. Giacché la Fed ha già una chiara impostazione da colomba dopo il taglio dei tassi della scorsa settimana, la sforbiciata successiva sarà solo questione di tempo. La domanda è: quale sarà l’esito finale? I tagli del tasso e un nuovo allentamento quantitativo (QE) saranno sufficienti a sollevare l’azionario in un contesto caratterizzato da rallentamento della crescita economica e tensioni geopolitiche?

Si smorza il tono rialzista dell’AUD perché la guerra commerciale inquieta i membri della RBA

By Vincent Mivelaz

Gli sviluppi costruttivi sull’aussie si stanno invertendo con l’intensificarsi delle tensioni commerciali. Anche se la banca centrale australiana (Reserve Bank of Australia, RBA) si è astenuta dal tagliare i tassi per la terza volta nell’anno in corso, le speranze di una pausa nei tagli del tasso sono scarse, perché la forward guidance conferma che è probabile un ulteriore allentamento della politica monetaria. Nonostante il rimbalzo dei dati commerciali riferiti a giugno, sembra che le prospettive sul fronte degli scambi commerciali non siano così favorevoli, considerando che i quattro principali partner commerciali dell’Australia sono in assetto di guerra commerciale, una situazione che in futuro dovrebbe influire direttamente sull’economia australiana.

Come dichiarato dal governatore della RBA Philip Lowe, gli investitori possono aspettarsi un proseguimento della politica monetaria espansiva, volta a sostenere lavoro e inflazione, poiché consumi e crescita delle retribuzioni dovrebbero subire un rallentamento nel T3. Le previsioni puntano addirittura a un calo del tasso di riferimento (OCR) della RBA già nell’ottobre 2019. Dai dati commerciali di giugno è emerso un surplus marcato, pari a AUD 8 miliardi (precedente: AUD 5,745 miliardi); si tratta di un massimo storico, dovuto al contributo anormale dei beni non rurali (ossia minerale di ferro e carbone). Ma probabilmente la tendenza non durerà, poiché la recente impasse commerciale e l’escalation di misure di rappresaglia del Giappone e della Corea del Sud peseranno sulle esportazioni australiane. A margine, segnaliamo che questa settimana il ministro sudcoreano dovrebbe annunciare i dettagli delle nuove sanzioni contro il Giappone. Nonostante il recente rimbalzo dell’AUD, prevediamo un rialzo limitato, perché, alla luce delle attuali condizioni di mercato, è prevedibile un calo del tasso OCR della RBA.

La coppia AUD/USD, che attualmente scambia a 0,6788, nel breve termine si dirigerà verso 0,6770.

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online