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Borse impensierite da rialzo tassi Fed. Corrono A2A e Tenaris

Davide Pantaleo
 

Dopo il timido rimbalzo di ieri, le vendite sono tornate subito a dominare la scena sulla piazza azionaria giapponese. L'indice Nikkei 225 è sceso dell'1,07%, appesantito dalla chiusura negativa di Wall Street che ieri ha ceduto nel finale sulla scia delle indicazioni arrivate dalla Fed.

Dai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria sono emerse previsioni più positive per l'economia a stelle e strisce, rafforzando così l'attesa di nuovi rialzi dei tassi di interesse nel corso di quest'anno. I mercati familiarizzano con l'idea di tre nuove strette monetaria rispetto alle 2 su cui si scommetteva a dicembre scorso.
Non ha aiutato l'azionario nipponico il rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio che si mantiene comunque al momento sopra quota 107,3.

Le indicazioni emerse dalle minutes del FOMC pesano anche sulle Borse europee che hanno avviato gli scambi già in deciso calo e, pur avendo recuperato dai minimi intraday, si mantengono tutte in rosso. Il Cac40 si difende meglio con un calo dello 0,48%, mentre il Dax30 e il Ftse100 arretrano rispettivamente dello 0,89% e dello 0,98%.

Non sono certo di sostegno gl ultimi aggiornamenti macro, visto che a febbraio in Germania l'indice IFO è sceso da 117,6 a 115,4 punti, deludendo le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un ribasso meno marcato a 117,1 punti.
Peggio del previsto anche la fiducia delle imprese in Francia dove a febbraio si è avuta una flessione da 114 a 112 punti, rispetto ai 113 messi in conto dal mercato.

L'attenzione degli investitori è ora rivolta ai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) tenutasi il 24 e il 25 gennaio scorsi, in arrivo in tarda mattinata. Si spera di avere un quadro più chiaro sulle prossime mosse dell'Eurotower, dopo le divisioni emerse in seno al Board in seguito al rafforzamento della moneta unica avvenuto di recente.

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha già rialzato la testa di circa 100 punti dai minimi intraday, presentandosi ora ad un passo dai 22.550 punti, con un rosso dello 0,54%.

Tra le blue chips che si muovono in controtendenza rispetto al mercato troviamo A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) che sfoggia un rally di quasi il 4% beneficiando della promozione di Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo rivisto da 1,5 a 1,7 euro.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore delle utilities si muovono bene anche Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) con un vantaggio di circa mezzo punto percentuale entrambi, preceduti da Italgas che avanza dell'1,16%, mentre Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) si accontenta dello 0,38%.

Corre Tenaris che avanza del 3,58% dopo che il gruppo ha chiuso il quarto trimestre del 2017 con un utile per azione superiore alle attese.
Nel settore oil si muove in positivo anche Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) con un vantaggio dello 0,85%, mentre non riesce a fare altrettanto ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che cala dello 0,61%.

Nelle retrovie del Ftse Mib troviamo Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) e Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) con un rosso del 2% e dell'1,75%, seguiti da STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) che perde l'1,72%.
Male Exor ed Fca che scendono dell'1,6% e dell'1,55% e il segno meno precede anche i bancari con Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) in flessione di quasi l'1%, seguiti da Bper Banca e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che arretrano dello 0,71% e dello 0,45%, mentre Banco BPM limita i danni allo 0,34%.

Sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero rimanere invariate a 230mila unità, mentre il Superindice di gennaio è visto in positivo dello 0,5%, in frenata rispetto allo 0,5% precedente.

Un'ora e mezza dopo l'avvio degli scambi a Wall Street si conoscerà il report sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso dal Dipartimento dell'energia.
In agenda i discorsi di alcuni membra della Fed e si tratta di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, di William Dudley, a capo della Fed di New York, di Raphael Bostic, numero uno della Fed di Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) , e a prendere la parola sarà anche Randal Quarles, vice presidente della Banca Centrale americana. 

Da segnalare a mercati chiusi i risultati del primo trimestre dell'esercizio 2017/2018 di HP (Francoforte: 7HP.F - notizie) e di Hewlett Packard Enterprise, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,42 e a 0,22 dollari.

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