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Borse in buon recupero: Londra e Italia sorvegliati speciali

Davide Pantaleo
 

Sulla scia del buon recupero dai minimi intraday messo a segno da Wall Street, dove i tre indici principali sono riusciti a chiudere gli scambi in positivo, le Borse europee ritrovano la via del rimbalzo

Dopo aver raggiunto i minimi da oltre due anni, gli indici del Vecchio Continente risalgono la china con una certa vivacità, recuperando al momento le perdite della vigilia. Il Ftse100 si apprezza dell'1,03%, preceduto dal Dax30 e dal Cac40 cha avanzano rispettivamente dell'1,46% e dell'1,56%.

A favorire gli acquisti contribuiscono anche le indicazioni migliori del previsto arrivate dalla Germania, dove l'indice Zew a dicembre si è attestato a -17,5 punti, in recupero rispetto alla lettura precedente fermatasi a -24,1 punti, e oltre le attese degli analisti che si erano preparati ad un rimbalzo memo marcato a -20 punti.

Restano in primo piano le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, mentre in Europa si guarda alla Gran Bretagna dopo che la premier May ha deciso di rinviare il voto in Parlamento sulla Brexit, avvertendo di aver accelerato i preparati per un'uscita dall'UE senza intesa.

I riflettori sono anche puntati sull'Italia in vista dell'incontro che si dovrebbe tenere domani tra il premier Conte e il presidente della Commissione UE, Juncker. Il Governo sta lavorando ad una riduzione del rapporto deficit/PIL al 2,1% per il 2019, ma Bruxelles chiede uno sforzo maggiore all'1,95%.  

Intanto risale la china anche Piazza Affari che dopo essere stata la peggiore ieri in Europa, resta più indietro anche oggi, con il Ftse Mib in ascesa dello 0,86% in area 18.550.

Tra le blue chips in controtendenza troviamo Pirelli che scende dell'1,37%, seguito da Moncler che dopo l'affondo di ieri continua a scivolare verso il basso con un rosso dell'1,32%, ma nel settore lusso è preceduto dal segno meno anche Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) che cala dello 0,6%.

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Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) comparto bancario stonano Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Bper Banca con un ribasso dello 0,27% e dello 0,11%, mentre Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) salgono dello 0,15% e dello 0,23%, preceduti da Ubi banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che guadagna quasi un punto percentuale. 

La migliore performance è quella di Banco BPM che vanta un rally del 3,5% dopo che il Cda ha dato il via libera alla cessione di 7,8 miliardi di crediti non performanti, accettando l'offerta vincolante ricevuta da Elliott International e Credito Fondiario.

Scatto felino per Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) che dopo essere stato bersagliato dalle vendite ieri mette a segno un rally del 6,5% oggi. Il titolo è sostenuto anche dalla conferma bullish di Mediobanca Securities, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 24,6 euro.

Il recupero registrato ieri dai tecnologici Usa riporta gli acquisti su STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) che sale del 3,4%, mentre Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) avanza dell'1,7% dopo che Vivendi (Londra: 0IIF.L - notizie) ha deciso di scrivere al Cda per richiedere quanto prima la convocazione di un'assemblea straordinaria per nominare la nuova società di revisione e revocare i 5 attuali consiglieri in quota Elliott che sono stati coinvolti nei problemi di governance.

Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane. Ancor più rilevante sarà l'aggiornamento dei prezzi alla produzione che a novembre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,6% precedente, mentre per la versione "core" le attese parlano di un progresso dello 0,2% rispetto allo 0,5% di  ottobre.

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