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Borse incerte all'indomani di Draghi. Piazza Affari in positivo

Davide Pantaleo
 

Il rimbalzo di ieri ha avuto vita breve per la piazza azionaria giapponese che oggi è tornata a perdere terreno. L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,63%, frenato dall'ulteriore apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro che intanto continua a perdere terreno anche rispetto all'euro. Gli investitori hanno preferito liquidare alcune posizioni anche in vista di un possibile nuovo test missilistico da parte della Corea del Nord durante il week-end.

Incerte le Borse europee che dopo una partenza in calo hanno dapprima perso terreno, per poi risalire la china e tentare un passaggio al di sopra della parità, fallendo però nel loro intento. Al momento il Dax30 oscilla intorno alla parità, lasciando più indietro il Cac40 e il Ftse100 che arretrano rispettivamente dello 0,29% e dello 0,5%.
Gli investitori si mostrano cauti all'indomani della conferenza stampa di Draghi che di fatto a rimandato ad ottobre per ulteriori dettagli sulle modifiche al piano di quantitative easing.

Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il dato relativo alla bilancia commerciale che a luglio ha evidenziato un surplus di 19,5 miliardi di euro, in frenata rispetto ai 21,2 della lettura precedente e sotto le attese degli analisti che puntavano ad un dato pari a 21 miliardi.
In Francia la produzione industriale di luglio ha mostrato una variazione positiva dello 0,5% in recupero rispetto al calo dell'1,1%, ma al di sotto delle previsioni del mercato che si aspettava un rialzo dello 0,7%.

In controtendenza Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo una flessione iniziale che lo ha visto scendere poco sotto 21.600 punti, ha cambiato rotta e ora si presenta ad un passo dai 21.800 punti, con un rialzo dello 0,28%.

In recupero di quasi il 2% Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) dopo il crollo di ieri, aiutato oggi dai giudizi positivi di alcuni analisti. Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) ha reiterato la raccomandazione "outperform" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 109 euro, mentre Equita SIM consiglia di acquistare con un target price a 110 euro.
Al traino di Ferrari risale la china anche Exor con un vantaggio dell'1,36%, mentre è decisamente più cauto Fca con un frazionale rialzo dello 0,22%.

Bene STM che sale dell'1,29% grazie al giudizio positivo di Jp Morgan secondo cui il titolo è da sovrappesare in portafoglio, con un fair value a 16,3 euro.

Tra i bancari Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) guadagna l'1%, tallonato da Banco BPM che avanza dello 0,8%, anche se dovrebbe essere prevista una proroga di un mese per la presentazione delle offerte riguardanti il nuovo partner assicurativo.
In rialzo dello 0,36% Mediobanca e si muovono appena sopra la parità Bper Banca e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) , mentre Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) cede lo 0,11%.

Il ritorno dei prezzi del petrolio al di sotto dei 49 dollari al barile frena i titoli del settore oil, con ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) in rosso dello 0,59%, seguito da Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) che scendono dello 0,76% e dello 0,8%. 

Sul fronte macro Usa si segnalano le scorte all'ingrosso che a luglio dovrebbero salire dello 0,4% rispetto allo 0,7% di giugno.
Da seguire un discorso di William Dudley, presidente della fed di New York, oltre al quale prenderà la parola Esther George, a capo della Fed di Kansas City.

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