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Le Borse iniziano l’anno all’insegna della volatilità

Giancarlo Marcotti
 

A Piazza Affari il nostro indice di riferimento partiva in territorio positivo, ma immediatamente arrivano solo vendite, dopo un paio d’ore dall’inizio delle contrattazioni, tuttavia, avevamo già toccato il minimo di giornata e da quel momento iniziava il recupero.

Prima timidamente, poi in maniera sempre più consistente sul Ftse Mib (-0,04%) tornavano i compratori, e così il nostro indice principale, incoraggiato anche da un’ottima apertura a Wall Street, arrivava ad azzerare le perdite.

Nell’ultima ora di contrattazione, però, l’ottimismo si placava e al fixing compariva un seppur frazionale segno meno davanti alla performance odierna. Insomma un nulla di fatto giunto al termine di una battaglia che lascia presagire un aumento della volatilità sui mercati azionari, una volatilità alla quale gli investitori dovranno probabilmente rassegnarsi.

Non solo la seduta non ha avuto una direzionalità, ma i comparti sono risultati per la quasi totalità assolutamente contrastati, best performer di giornata Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) (+3,27%), positiva anche UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) (+0,31%) mentre è rimasta sotto la linea della parità Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) (-1,18%) appesantita anche dalla controllata Banca Generali (-1,62%).

Seduta “pazza” per Fiat Chrysler (+1,68%) investita da fortissime vendite nei primi minuti di contrattazione e protagonista di un recupero prodigioso per la quasi totalità della giornata. I dati sulle immatricolazioni e l’andamento del cambio Eur/Usd alla base della volatilità riscontrata sul titolo.

Sul fondo è rimasto Brembo (-1,89%) che tuttavia ha concluso la seduta lontano dai minimi di giornata, il titolo, infatti, arrivato sulla soglia dei 12 euro, ha rimbalzato con vigore.

Male anche Italgas (-1,77%). In calo le utilities penalizzate dall’incremento del rendimento dei titoli dello Stato: A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (-1,30%), Snam Rete Gas (-1,23%), Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) (-0,83%) ed Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (-0,49%).

Premiati così gli industriali, Leonardo (+1,61%) è tornato oltre quota 10 euro, Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (+1,47%) ha iniziato bene il nuovo anno così come Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (+1,26%).

E siamo così arrivati al nostro comparto principe: i bancari. Salgono Banco BPM (+0,92%), Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (+0,83%) ed Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (+0,11%) mentre iniziano il 2018 innestando la retromarcia Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (-0,42%), Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (-0,58%) e Bper Banca (-1,19%).

Attualmente Wall Street continua a navigare in territorio positivo, forti acquisti sui titoli tecnologici portano il Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) a salire di oltre un punto percentuale, decisamente più ridotto invece il guadagno del Dow Jones.     

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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