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Borse, Milano in calo ma meglio del resto d'Europa. La Consob vieta short per tre mesi

Chiara Merico
Borse, Milano in calo ma meglio del resto d'Europa. La Consob vieta short per tre mesi

Annuncio della Commissione: fino a metà giugno vietate le vendite allo scoperto sull’intero listino di Piazza Affari. Milano chiude comunque in ribasso, ma meno delle altre piazze europee

Giornata nervosa per Piazza Affari, che ha chiuso con l’indice FtseMib in calo dell’1,27% a 15.120 punti dopo aver provato nel pomeriggio anche una breve escursione in terreno positivo. Grazie all’allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani, e allo stop allo short selling deciso dalla Consob, è¨ stata comunque una seduta meno pesante per Milano rispetto alle altre Borse europee.  Parigi èstata la Borsa peggiore della giornata con un calo finale del 5,9%, seguita da Francoforte (-5,5%) e Londra che ha chiuso in ribasso del 3,9%.

VIETATE LE VENDITE ALLO SCOPERTO

Da oggi infatti la Consob ha vietato per tre mesi le vendite allo scoperto sull’intero listino di Piazza Affari, rafforzando in parallelo e per lo stesso periodo di tempo, quindi fino a metà giugno, la trasparenza sulle partecipazioni in 48 società quotate abbassando le soglie oltre le quali è obbligatorio comunicare le quote. La nuova soglia è fissata all’1% (dal 3%) per le società più grandi e al 3% (dal 5%) per le Pmi.

CONTENERE LA VOLATILITA’

Le due misure, prese alla luce delle forti turbolenze negli ultimi giorni legate alla pandemia da Covid-19, hanno l’obiettivo di contenere la volatilità dei mercati finanziari e una funzione anti-scalata. Dopo i divieti adottati per le singole sedute del 13 e del 17 marzo, entrambi limitati a un gruppo di titoli, da oggi viene impedita ogni forma di operazione speculativa ribassista, anche effettuata tramite derivati o altri strumenti finanziari.

Tensione sui mercati, lo spread sfonda quota 300

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NEGATIVE LE BORSE ASIATICHE

Chiudono in negativo i listini di Asia e Pacifico, sui quali pesa il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l’1,68%, Shanghai l’1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sydney (-6,43%).

MAXI STIMOLO DA TRUMP

Negativi i futures su Wall Street, dopo il rally di ieri dovuto alle iniezioni di liquidità della Federal Reserve: il Dow Jones ha chiuso a +5,17% e il Nasdaq a +6,23%. L’amministrazione Trump ha annunciato un piano da mille miliardi di dollari per salvare l’economia americana: il maxi stimolo comprende anche 50 miliardi di dollari per le compagnie aeree. Ma soprattutto Trump vuole mettere sul piatto un piano di aiuti diretti alle famiglie americane: ogni persona adulta potrebbe vedersi recapitare nelle prossime due settimane un assegno da oltre mille dollari.