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Borse nervose, segnali contrastanti

Giancarlo Marcotti
 

Dopo i pesanti ribassi della vigilia le Piazze europee tentavano un rimbalzo, o perlomeno questo accadeva a Milano e Francoforte, Londra e Parigi, invece, non davano segnali di ripresa.

Tutti attendevano l’apertura di Wall Street, i futures non sembravano incoraggianti, ma spesso poi la seduta con confermava le previsioni negative che si riscontravano sui derivati.

La Borsa americana confermava il semaforo rosso e l’Europa si adeguava, Francoforte (+0,2%) riusciva a salvare la freccia verde, mentre Parigi (-1,0%) e soprattutto Londra (-1,8%) incrementavano le perdite.

Anche il nostro Ftse Mib (+0,03%) riusciva a mantenere il segno più davanti alla performance giornaliera, ma chiaramente la mattinata prometteva ben altro.

Diasorin (+2,79%) oltre a risultare best performer di giornata riesce a ritoccare nuovamente il proprio massimo storico facendo segnare al fixing 121,6 euro.

Si riprende immediatamente dopo il calo della vigilia anche Amplifon (+2,67%) altro titolo che ha fatto la fortuna dei propri azionisti, secondo posto attualmente anche nella classifica dell’anno (+87,7%).

Terzo gradino del podio (come nell’ultimo GranPremio della stagione) per Ferrari (+1,96%).

A seguire alcune utilities che rimbalzano dopo la seduta shock della vigilia, bene in particolare Italgas (+1,61%) ed Enel (+1,09%).

Salgono di oltre un punto percentuale anche Recordati (+1,52%) e Poste (+1,07%).

Era molto attesa anche Exor (+0,85%) dopo l’annuncio dell’entrata a piedi giunti nel comparto editoriale.

Sul fondo oggi il best performer dell’anno, ossia Azimut (-2,51%).

In calo Buzzi Unicem (-1,36%) ed UnipolSai (-1,35%), a seguire un gruppo di titoli del comparto bancario: Ubi Banca (-1,34%), Intesa Sanpaolo (-1,14%) e Banco BPM (-1,01%).

Al momento i tre principali indici di Wall Street stanno lasciando sul terreno poco più di un punto percentuale, chiariamo, siamo sempre su livelli stratosferici, ma comincia a manifestarsi un certo nervosismo sulla Borsa americana che non si riscontrava da tempo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online